Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Interviste TC
INTERVISTA TC - Aduasio: "Ad Andria mancata iscrizione non progettata"TUTTOmercatoWEB
© foto di S.S. Fidelis Andria
lunedì 30 luglio 2018, 22:10Interviste TC
di Sebastian Donzella
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Aduasio: "Ad Andria mancata iscrizione non progettata"

La Fidelis Andria non c'è più. O, almeno, non in Serie C. I federiciani sono una delle squadre che non ha perfezionato la propria iscrizione al campionato. Via, dunque, con un tratto di penna, una squadra che da tre stagioni stazionava in Lega Pro. TuttoC.com, per capirne di più, ha intervistato Dario Vincenzo Aduasio, ormai ex team manager dei pugliesi.

Pensavi che sarebbe finita così?
"No, non me l'aspettavo. Il presidente a maggio ci aveva pagato il mese di marzo e ciò dimostra che non era tutto progettato come qualcuno pensa. È stata una doccia fredda anche perché fino a qualche settimana prima si parlava di allenatori contattati, giocatori in arrivo, ritiri da organizzare. E adesso, il nulla".

Domanda a bruciapelo: colpa di patron Montemurro?
"Da sempre il presidente ha tenuto aperta la porta per chi volesse entrare nel mondo Fidelis. Nell'ultima stagione l'ha ribadito più volte, non mi sento di dare la colpa a qualcuno in generale e alui in particolare. Anche perché fare il presidente in una squadra di Serie C non è facile. E direi non solo di C visti gli esempi di Cesena e Bari. Non credo sia giusto addossare la colpa a lui. Son venute meno delle condizioni, non so se economiche o di altro genere, che gli avrebbero permesso di continuare in questa sua avventura. E immagino che per lui sia stata una scelta sofferta: nessun presidente non vuole iscrivere una squadra di proposito, tutti tentano fino all'ultimo di portare avanti la baracca. Poi è giusto, anche se difficile, non iscriversi al campionato se si sa in anticipo che non si riusciranno a rispettare né i patti né le regole".

Come ogni anno il vostro, in C, non è stato un caso isolato.
"Purtroppo sono pochissimi i club che riescono a programmare, la verità è che si vive alla giornata. Spesso si abusa della parola "programmare": bisognerebbe dirla di meno e attuarla di più. Magari comprare un campione in meno ed essere più sostenibili. Anche se in C il problema dei fondi resta ed è evidente: la Fidelis stessa ha attuato un gran minutaggio ma non è comunque iscritta al prossimo campionato. Quest'anno ci sono squadre che si sono iscritte in extremis come Trapani e Juve Stabia, altre come la Reggiana che son saltate: un segnale preoccupante, visto che coinvolge delle big che, in teoria, di problemi non dovrebbero averne".

In realtà di big saltate ce ne sono tante: la prima fu il Parma, quest'anno Bari e Cesena.
"È evidente che qualcosa alla base non va. Non si è riusciti a svoltare: se ogni anno ci sono tante squadre dal blasone importante che saltano, vuol dire che non sono stati messi in campo i correttivi necessari. Bisogna sicuramente far qualcosa per modificare questo trend: ad esempio in B tanti club hanno difficoltà, non è solo in C il problema". 

Da team manager avrai sentito i calciatori...
"Già, sia tra coloro in scadenza sia con chi aveva un contratto: ovviamente scontenti dell'accaduto e tutti tristi. Spiace perché si perderà questo grande gruppo, ricompattato da Papagni, uno che ha dimostrato ancora una volta di far miracoli. Prima di lui mister Loseto: giocavamo molto bene, per una serie di motivi però i risultati non sono arrivati".

E l'Andria ripartirà nuovamente dai dilettanti.
"Dispiace che una piazza come questa sia costretta a ripartire dalle categorie inferiori. Sono di Andria e devo tanto sia all'Andria BAT che alla Fidelis. Fa male per i tifosi che meritano non solo la Serie C ma di più. Sono però convinto che questa città si saprà riprendere e saprà tornare nel palcoscenico dei professionisti. Non so se partirà dalla D o dall'Eccellenza, ovviamente spero nel primo gradino dei dilettanti per tentare sin da subito la scalata".

Chiusura personale: cosa farai adesso?
"A 25 anni ho avuto la possibilità di seguire il corso per direttore sportivo. Adesso ne ho 27 e vorrei sfruttare questa mia specializzazione, spero che le figure giovani emergano perché è giusto dare spazio a chi ha voglia di fare. Ho diversi contatti con club di C e D ma non so ancora cosa farò. Essermi mosso in ritardo non mi sta aiutando ma qualche contatto c'è: spero diventino qualcosa di concreto".

Altre notizie