Conferme e volti nuovi. Il Trapani c'è, ma bisogna puntellare la difesa
Il Trapani è uscito dalla crisi. Almeno per il momento. Dopo un po' di caos societario, club in vendita, proposte d'acquisto disattese, altre respinte al mittente, la famiglia Morace ha scelto di tirare dritto e di proseguire con una squadra abbastanza ridimensionata rispetto allo scorso torneo, ma comunque in grado di affrontare la Serie C senza eccessivi problemi. Guidata da mister Vicenzo Italiano e soprattutto col grande apporto del nuovo direttore sportivo, Raffaele Rubino.
COSA È STATO FATTO | Proprio con l'arrivo di Rubino infatti il Trapani finalmente si è messo in moto anche per le entrate. Salutati Drudi, Marras, Silvestri, Steffè e gli altri, la squadra aveva gravi lacune a livello numerico. Ma Rubino ha reso proficuo il suo stretto rapporto con Daniele Faggiano, ds del Parma, col quale ha lavorato a diretto contatto nella scorsa stagione (era capo scout dei crociati). Sono arrivati l'attaccante Golfo, il portiere Dini e il centrocampista Scognamillo. In più i granata hanno messo gli occhi anche su un ex, Garufo, trattativa che potrebbe concretizzarsi a breve. Inoltre sono arrivate due conferme importanti, quelle dell'attaccante Ferretti, nella scorsa stagione sfortunatissimo a livello fisico, con pochissime apparizioni, e di capitan Luca Pagliarulo. Entrambi hanno infatti prolungato fino a giugno 2020, segno che il progetto del Trapani attuale mira a mantenere una base più che solida.
COSA MANCA | Attualmente il Trapani pecca ancora nel reparto arretrato. Mancano infatti almeno un paio di difensori centrale di esperienza. Nell'ultimo match ufficiale, quello del 4 agosto in Coppa Italia contro il Cosenza, nella difesa a tre, oltre a Pagliarulo, sono stati schierati Mulè, un classe '99, e Canino, quest'ultimo classe '98 che per altro nasce come centrocampista, quindi in un ruolo adattato. Insomma è questo il settore per il quale il ds Rubino dovrà maggiormente lavorare in queste ultime settimane di calciomercato.


