Savona, Garin a TLP: "Voglio la Prima Divisione con questa maglia"
Il Savona, domenica scorsa, è tornato al successo, sul campo del Mezzocorona, dopo un mese d’astinenza: tre pareggi consecutivi, con avversari di modesta caratura, e ben due sconfitte ad opera di Pro Vercelli e Lecco. A seguito del cambio in panchina, il nuovo trainer del club ligure è Luciano Foschi, da tre settimane subentrato a Gennaro Ruotolo. Il match-winner, grazie al quale i savonesi hanno agguantato la quinta posizione in classifica, alla pari con la Sambonifacese, è Hernan Pablo Garin, centrocampista argentino classe ’83. Ecco le sue dichiarazioni in esclusiva a TuttoLegaPro.com:
Domenica avete raccolto tre punti importanti per il proseguo della stagione…
“Sono stato molto contento, la squadra è rinata, siamo vivi e vogliamo lottare fino alla fine del torneo. Personalmente sono entusiasta dato che non giocavo da titolare da tanto tempo e ringrazio mister Foschi per avermi dato la possibilità”.
Questa è la tua prima stagione fra i Professionisti, per farti conoscere meglio dai nostri lettori, vuoi raccontarci come e dove sei cresciuto calcisticamente?
“Allora, la mia non è una storia particolare, in Argentina ho sempre giocato fra i Professionisti in Serie B e B2, poi appena mi è arrivato il passaporto italiano sono venuto in Italia. Nel 2006 ho giocato al Corridonia, in Promozione marchigiana, e feci 14 gol; poi passai con gli umbri del Città di Castello in Eccellenza dove misi a segno 10 reti. L’anno scorso accettai l’offerta del Savona, in Serie D, dove abbiamo vinto il campionato. Ogni anno sto scalando le categorie e non voglio fermarmi qui”.
Nel tuo ruolo a quale giocatore ti ispiri?
“Non amo guardare tante partite di calcio, mi limito a quelle più importanti. Il mio modello è Steven Gerrad, gran giocatore, ha corsa, tecnica e fa gol: è completo in ogni aspetto”.
Un tuo obiettivo di vita…
“Voglio arrivare il più in alto possibile, naturalmente sempre lavorando e dando il massimo. Qui a Savona ci sono le possibilità per fare molto bene. Anni fa mi ero posto come obiettivo quello di tornare a giocare fra i Pro, e ci sono riuscito, ora voglio la Prima Divisione con questa maglia”.
La scorsa stagione, in Serie D, sei stato uno degli artefici della promozione, quest’anno invece le tue presenze sono state limitate, c’è una ragione a ciò?
“La società ha puntato su noi che abbiamo vinto il campionato in Serie D, siamo una rosa di ventisette giocatori e si respira aria di sana competizione fra noi. Mister Ruotolo ha deciso di darmi poco spazio, ora con l’arrivo di Foschi la situazione è migliorata notevolmente. Sinceramente, non ho sofferto molto il salto di categoria”.
Il Savona è partito ad inizio stagione con obiettivi importanti, dove pensate di poter arrivare?
“Personalmente, sono convintissimo che faremo un grande campionato. Andremo in Prima Divisione. Con la società ho un ottimo rapporto, loro hanno una mentalità vincente e quindi vogliono vincere questo campionato. Per loro, come per i nostri tifosi, non esiste il pareggio o la sconfitta , ma solo la vittoria”.
E’ alcuni anni che vivi in Italia, come ti trovi?
“Ormai è il quinto anno che sono in Italia, qui mi trovo benissimo. I primi due anni ho sofferto un po’ perché giocavo in categorie molto basse, quindi mi sono posto l’obiettivo di mettercela tutta per aver la possibilità di calcare campi più importanti. Savona, nello specifico, è una bellissima città, mi trovo veramente bene. La società mi è sempre stata vicina e con tutti ho un rapporto familiare, vengo trattato come un figlio. Ora in Lega Pro è tutto molto più serio, siamo sotto contratto e ho ancora un anno e spero di continuare a crescere e di poter togliermi altre importanti soddisfazioni con questa maglia”.
Nello specifico senti il calore dei tifosi savonesi?
“I tifosi del Savona sono persone che stanno molto vicini alla squadra, al tempo stesso sono giustamente molto esigenti e quando noi calciatori entriamo in campo ci fanno sentire veri sportivi”.
Oggi al “Bacigalupo” arriva il Casale, affamato di punti salvezza, quali sono le tue sensazioni?
“Il Casale è una squadra che conosco dato che anche l’anno scorso era nel nostro stesso girone in Serie D. Per i nostri tifosi questa gara è molto sentita, sarà quasi come un derby dato che fra loro scorre un’accesa rivalità. Sarà una partita difficile e molto combattuta, loro vorranno fare bene dato che hanno anche cambiato allenatore, ma alla fine vinceremo noi”.
Nello schema tattico che sarà messo in campo, pensi che ti verrà assegnata la maglia di titolare?
“Di sicuro nella vita non c’è niente (ride, ndr), ma ci sono buone possibilità. Anche se dovessi subentrare a partita in corso darò il massimo perché l’importante è strappare i tre punti agli avversari. Voglio dimostrare che la grande prova di domenica scorsa non è stato un caso”.


