Capuano: “Potenza non è una sorpresa. Ronaldinho? Grande operazione di marketing"
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Ezio Capuano è intervenuto alla radio di TuttoMercatoWeb per commentare l'avvio di stagione in Serie C.
Mister, siamo appena alla terza giornata: è già possibile tracciare un primo bilancio della Serie C?
"È un campionato che migliora anno dopo anno ed è molto interessante. Dopo appena tre giornate, però, mi sembra inopportuno e ingeneroso dare giudizi, soprattutto sulle squadre che non sono partite secondo le aspettative, come la Salernitana e il Catania. Sono convinto che saranno realtà che arriveranno fino in fondo".
Quali sono le squadre che l'hanno impressionata maggiormente nei tre gironi?
"Nel Girone A sceglierei il Brescia senza ombra di dubbio. Il Girone B è quello che considero più equilibrato: lo Spezia ha fatto bene, il Pescara ha una buona squadra e la Reggiana ha mantenuto gran parte della rosa della Serie B. In generale, quindi, vedo una Serie C molto livellata".
Nel Girone C, invece, Potenza e Sorrento sono partite molto bene. Possono essere delle sorprese?
"Il Potenza non lo considero una sorpresa. È una società che si sta consolidando negli anni, è a punteggio pieno e ha scelto un allenatore giovane che aveva fatto molto bene a Pineto. Secondo me farà un ottimo campionato. Il resto, però, può essere completamente smentito: dopo appena 270 minuti è difficile dare giudizi definitivi".
“I giovani allenatori devono riconfermarsi”
Negli ultimi anni stanno emergendo tanti tecnici giovani. C'è qualcuno che apprezza particolarmente? "È giusto che i giovani vadano avanti nella vita e quindi anche nel calcio. Oggi, però, il calcio è cambiato totalmente: basta fare una stagione importante e puoi ritrovarti in Serie A o in B con molta più facilità. Prima, per salire di categoria, dovevi vincere due o tre campionati. Oggi le opportunità vengono date più facilmente e questo personalmente mi fa molto piacere. Quando vedo emergere i giovani in tutte le componenti del calcio, che è la mia passione, la mia vita e il mio mestiere, sono contento. Però andrei molto cauto: vorrei che questi ragazzi si riconfermassero e non fossero meteore, come purtroppo è accaduto spesso".“Ronaldinho? Grande operazione di marketing”
Ronaldinho al Ravenna è stata una delle notizie più sorprendenti dell'estate. Secondo lei potrà davvero scendere in campo? "Vuole che le risponda con la schiettezza che mi contraddistingue? È una grande operazione di marketing, ma Ronaldinho è stato un fenomeno e non penso che a 47-48 anni possa andare in campo. Se invece avesse ancora questa forza, chapeau. Magari in venti minuti può inventarsi una giocata e mettere la palla all'incrocio dei pali. Quello senza dubbio. È stata un'operazione di marketing, di ingresso in società e di rappresentanza di un gruppo. Non entro nell'intrinseco della situazione, ma non penso che Ronaldinho abbia la volontà di allenarsi, la voglia e la motivazione necessarie per tornare a giocare. Non scherziamo".“Grosso? Non si può esonerare dopo tre giornate”
Chiudiamo con la Serie A e con l'esonero di Fabio Grosso alla Fiorentina dopo appena tre giornate. Che idea si è fatto? "Mandare via un allenatore in Serie A, a Firenze, dopo tre giornate significa arrivare a un fallimento di tutti, non solo dell'allenatore. Sicuramente nessuno, compreso il sottoscritto, poteva aspettarsi un avvio così deludente della Fiorentina, soprattutto considerando le grandi aspettative. Però non si può mandare via un allenatore dopo tre giornate soltanto per i risultati sul campo. Secondo me c'è stato qualche dissapore, qualche divergenza di vedute tra direzione tecnica, staff, proprietà, oppure è successo qualcosa che noi non conosciamo. Nessuno si sarebbe aspettato un avvio così deludente, ma nessuno poteva aspettarsi nemmeno l'esonero di Fabio Grosso dopo tre giornate".Altre notizie
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