Catanzaro, è sfida al Campobasso
Ultima domenica con il Catanzaro in versione (giusto per non essere troppo crudi nelle affermazioni) barca che fa acqua da tutte le parti? Ai posteri l'ardua sentenza. Nel mentre, per la gara col Campobasso, al cospetto di una classifica drammatica e di una situazione tecnica di estrema emergenza, c'è poco da stare allegri. 'In questo momento - commenta il tecnico Tonino Aloi - penso solo a mettere in campo, nonostante le tante assenze, la migliore formazione possibile. Una formazione che dovrà essere in grado di battagliare dal primo all'ultimo minuto'. Come dire, in casa giallorossa, si affronta e si pensa alla stretta attualità e non a quello che sarà. E si fa la conta dei giocatori disponibili e soprattutto di coloro che dal punto di vista psico-fisico offrono maggiori garanzie. Ben cinque squalificati (Corapi, Di Meglio, Basile, Morello e Gaglione) e alcuni elementi non al top della forma (vedi Puntoriere, Martinez e Ngradira) rappresentano una sorta di bollettino di guerra in una situazione già drammatica di suo.
Il probabile undici anti-Campobasso - Contro il Campobasso, scelte obbligate per Aloi, almeno in difesa. Dalla cintola in su, infatti, la formazione poi è tutto un rebus. Il modulo sarà sempre il 4-4-2. In difesa, dinanzi al portiere Vono, giocheranno Lauteri a destra, Biondi a sinistra e la coppia Ciano-Boyomo nel mezzo; mentre sulla linea mediana con Benincasa e Ngradira che si alterneranno in regia e interdizione, ci sarà spazio sugli esterni per Gigliotti per uno tra Ferrara e Martinez. Lo spagnolo (che tra l'altro accusa un fastidio all'inguine), infatti, potrebbe anche agire da seconda punta, in coppia con Beha, qualora Puntoriere (che s'è fermato nel corso della rifinitura per un problema muscolare) non riuscisse a recuperare per domani. Dall'altra parte della barricata, ci sarà una formazione di spessore e che viaggia col vento in poppa. E' il caso del Campobasso guidato da un molisano doc. Un molisano doc che ha fatto tornare l'entusiasmo nella piazza rossoblù dopo un avvio di stagione con tante ombre e poche luci. Stiamo parlando di Vincenzo Cosco. Il suo avvento in panca, dopo un pessimo avvio di stagione (due punti nelle prime sette gare e conseguente esonero di Carannante), ha fatto rialzare le quotazioni di Furlan e compagni. Senza contare come, nel capoluogo molisano, nessuno intende perdere quel patrimonio rappresentato dalla seconda divisione, inseguito e raggiunto faticosamente dopo anni di oblio.


