Mezza Lega Pro innamorata del "Messi del Salento"
Baby Fenomeno. Spesso tale appellativo viene troppo facilmente dispensato nei confronti di giovani calciatori che con prodezze da cinteca si mettono in luce, ma che tuttavia nel proseguo di carriera poi non riescono a ripetere tali preziosismi scivolando così nel dimenticatoio. In questo caso invece il termine di Baby-fenomeno può apparire addirittura riduttivo nei confronti dell'attaccante del Lecce Filippo Falco che ieri in coppia con Chevanton ha trascinato la Primavera giallorossa al successo contro il Grosseto con un sinistro telecomandato all'incrocio dei pali che ha fulminato l'estremo difensore maremmano condito da un assist divino per l'uruguayano ex Siviglia.
Un talento cristallino quello del "Messi del Salento" tanto che il tecnico pugliese Gigi De Canio mercoledì l'ha lanciato per un mezzora in prima squadra contro l'Udinese nella Tim Cup dove Falco ha dimostrato tutta la sua classe mettendo costantemente in difficoltà il suo diretto marcatore che non era un imberbe giovane di qualche Primavera, bensì l'ex interista Pasquale che in carriera ha addirittura calcato i palcoscenici della Champions League.
L'escalation di Falco ha catturato le attenzioni di parecchi dirigenti di Prima Divisione (Barletta, Lucchese, Pergocrema, Andria) che hanno bussato alla porta di Semeraro per ottenere già a gennaio in prestito il gioiellino salentino. Nelle prossime settimane i dirgenti leccesi valuteranno se concedere Falco a qualche formazione di Lega Pro oppure se trattenerlo in giallorosso come desiderebbe mister De Canio già pronto a lanciare il "Messi del Salento" anche in Serie A dopo averli fatto assaporare il debutto ufficiale da professionista in Coppa Italia.


