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Pergocrema, il pararigori Russo a TLP: "Visiono i filmati ma c'è anche l'istinto"TUTTOmercatoWEB
Nella foto, Francesco Russo
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
mercoledì 1 dicembre 2010, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
per Tuttoc.com

Pergocrema, il pararigori Russo a TLP: "Visiono i filmati ma c'è anche l'istinto"

"Ho lavorato con mister Maurizi già a Cava nello scorso torneo, e se un allenatore ti stima vuol dire che gli hai dato qualcosa sul campo"

Nella scorsa stagione era stato valutato dagli addetti ai lavori come il miglior portiere della Prima Divisione. Francesco Russo dopo l’esperienza con la Cavese era rimasto senza contratto, e ora sta facendo le fortune del Pergocrema con le sue parate. Ai microfoni di TuttoLegaPro.com il portiere nato in provincia di Varese ventinove anni fa racconta in esclusiva il buon momento suo e della squadra cremasca, partendo dal quarto rigore sventato in 13 partite, quello nel derby contro la Cremonese a Zanchetta.

“Dispiace perché a Zanchetta il rigore lo avevo respinto, ma poi sulla ribattuta ha segnato – dichiara Russo – Comunque le parate sui rigori sono quelle che restano più evidenti, ma sono contento di altri miei interventi che hanno permesso al Pergocrema di portare a casa diversi punti. Tutta la squadra dietro lavora bene”.

Rigori parati anche a Iacopino del Monza, a Fava della Salernitana e a Gomez del Gubbio in questo campionato. Ha qualche segreto sui tiri dagli undici metri?

“Qualcuno come Zanchetta e Iacopino lo avevo già visto calciare in categorie superiori, perché sono giocatori che si conoscono di più fra i vari rigoristi, quindi mi aiuto cercando di cogliere qualche filmato, e poi c’è anche l’istinto del portiere. Su rigore il portiere non ha niente da perdere, cerca di aspettare fino alla fine, e ci sono estremi difensori che di tanto in tanto riescono a indovinare gli angoli, e altri che parano pochissimi rigori. C’è tanta fortuna, ma anche l’attaccante deve sbagliare qualcosa".

Qualche ‘personaggio illustre’ a cui ha parato un rigore è Stefano Fiore del Cosenza nello scorso torneo, quando lei era alla Cavese.

"Me lo ricordo bene il rigore respinto a Fiore. Però ricordo bene anche quando ne ho parato uno a Sergio Pellissier quando questi era alla Spal. È una soddisfazione”.

A volerla a Crema è stato mister Agenore Maurizi: c’è particolare feeling tra voi perché l’aveva allenata a Cava, e questo feeling è proseguito nonostante la gestione Maurizi a Cava non sia stata esaltante sotto il profilo dei risultati.

“Sì, il mister mi ha chiamato perché aveva bisogno di un calciatore esperto vista l’età media giovane dell’intera rosa, uno che potesse aiutare i ragazzi a seguire le richieste del suo modulo e dei suoi metodi di allenamenti che sono un po’ particolari. Per questo ho accettato di buon grado di seguire Maurizi in questo contesto e in questa società nuova che ha voglia di fare. Sono contento, perché quando un allenatore ti stima significa che gli hai dato qualcosa sul campo, ed è questo che ci ha permesso di continuare a lavorare insieme”.

Aveva avuto molto mercato in estate, ma ha deciso di tornare in Lombardia.

“In effetti era da tre anni che giocavo fra il Centro e il Sud. Avevo avuto delle richieste anche da Brindisi, Sorrento e Paganese, però mi è capitata questa chance di avvicinarmi a casa, anche perché mi sono sposato e c’era anche un allenatore con il quale mi ero trovato benissimo. Ero abituato ai gironi del Sud, ma ora ho l’opportunità di farmi vedere anche nel girone Nord. Spero ci sia un po’ di visibilità in più, anche perché la maggior parte delle squadre più forti è in quest’area geografica”.

È un girone molto livellato verso l’alto: il Sorrento è in testa, seguono nello spazio di pochi punti Gubbio, Spal e Alessandria. Chi può diventare campione d’inverno?

“Sicuramente il Sorrento ha qualche vantaggio che deriva dal fatto che deve recuperare due partite, e anche dall’organico che ha. E poi c'è il Gubbio che forse in questo momento è tra le squadre più solide e continue”.

Mercoledì c’è Verona-Sorrento, chi vincerà?

“Il Sorrento lo vedo favorito, ma il Verona ha dalla sua il pubblico e il cambio di allenatore che sta portando forse qualcosa”.

Domenica prossima giocherete con il Ravenna. Che squadra è?

“Anche loro hanno cambiato quasi tutto l’organico dall’anno scorso. È una squadra che si trova in un momento difficoltà di classifica e anche di livello economico. Ci aspettiamo una squadra decisissima a tirarsi fuori. Comunque, veniamo da un ottimo risultato nel derby con la Cremonese, veniamo anche da un periodo in cui abbiamo raccolto poco rispetto a quanto abbiamo creato. Non possiamo sbagliare nulla”.

Siete al dodicesimo posto. Che obiettivi si pone questo Pergocrema?

“Cercheremo di ottenere la salvezza il prima possibile e di dare fastidio a tutte quante le squadre. Abbiamo creato qualche problema alle squadre di vertice, lo abbiamo fatto un po’ meno bene con quelle di bassa classifica. Dobbiamo trovare una certa continuità di risultati, ma le potenzialità di questa squadra sono di media-alta classifica, e abbiamo tutto il tempo per dimostrarlo”.

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