Viareggio, Scienza: "Venderemo cara la pelle"
Una sfida tra due amici, due ex compagni di squadra in quel Piacenza tutto italiano che conquistò la salvezza in serie A una decina di anni fa. Giuseppe Scienza, allenatore dei bianconeri vuol chiudere al meglio il girone d'andata. I toscani hanno recuperato alcuni acciaccati, come l'ex Marolda e Kras, oltre a Castiglia e D'Onofrio che rientrano dopo aver scontato la squalifica.
-Che tipo di match vedremo allo stadio Dei Pini?
“Sarà molto delicato in quanto siamo una squadra che naviga in cattive acque. Il nostro è un progetto sviluppato sui giovani ma stiamo raccogliendo meno di quanto meritiamo. Ho visto un Taranto in condizione lunedì sera, sono una squadra che mira ad arrivare al vertice”.
-Studiando il Taranto, dal punto di vista tattico che tipo di evoluzione tattica hanno avuto i suoi avversari in questo girone d'andata?
“Una partita singola è difficile per valutare appieno una formazione. Quello che posso dire è che hanno proposto alcune soluzioni offensive interessanti. Ma contro il Foggia è sempre una partita particolare e spettacolare. Sulla carta i rossoblu sono un gruppo davvero competitivo, hanno calciatori di qualità sia in campo sia in panca, per fare due nomi Pensalfini e Ciotola un lusso per la categoria”.
- Viareggio-Taranto è anche la partita tra Scienza e Dionigi, compagni di squadra.
“E’ piacevole ritrovarsi dopo tanto tempo sui campi di gara dopo aver condiviso alcuni momenti di calcio giocato col Piacenza. Quella squadra fu artefice di un vero e proprio miracolo: eravamo un gruppo di calciatori tutti italiani che dovevamo confrontarci contro squadroni formati da molti giocatori stranieri. Con umiltà e spirito di sacrificio riuscimmo a salvarci con merito”.
-Si aspettava che un giorno Dionigi iniziasse a fare l'allenatore?
“Era giovane quando giocammo assieme. Credo non pensasse ancora a un futuro da trainer ma sono molto contento del suo inizio a Taranto, grande piazza che conosce bene in quanto ha giocato. E poi va anche detto che aver giocato per 20 anni in tutte le categorie e aver respirato l’aria di spogliatoi importanti è un bagaglio molto importante”.
-Il Viareggio si assomiglia alla squadra dauna appena battuta dai rossoblu?
“Non credo. Il Foggia ha giovani di qualità e sta lavorando Zeman per perfezionare anche le dinamiche difensive”.
-Il Taranto non ha mai vinto in trasferta. Per la legge dei grandi numeri c'è sempre una prima volta...
“Non sono scaramantico – sorride il tecnico del Viareggio - . Speriamo che la striscia continui ma se il Taranto vincerà significa che se lo sarà meritato. Obiettivamente, però, mi sorprende che i rossoblu non siano riusciti a conquistare un successo. Questo vuol dire che hanno qualche problema e noi dobbiamo solo cercare di approfittarne, pensando a fare la nostra partita”.


