Cavese, Schetter a TLP: Salvo la mia squadra, poi mi piacerebbe la B
Per il capitano della Cavese Antonio Schetter sono 184 le presenze con la maglia biancoblù e 24 i gol, e fra le sue realizzazioni ce n’è una prestigiosa, quella segnata l'anno scorso a Pescara, che gli ha consentito di vincere il premio per "il gol più bello" ricevuto lunedì scorso nel’Italian Award. Ascoltato in esclusiva da TuttoLegaPro.com, Schetter racconta anche il suo sogno di vedere la Cavese salva dai playout nonostante la penalizzazione di cinque punti e anche la sua aspirazione futura di un ritorno in quella Serie B solo assaggiata con il Messina nel 2007-2008.
“Sono contento di aver ricevuto il premio lunedì – ha commentato Schetter – sono sempre belle emozioni. È un premio diverso dagli altri, quindi c’è da esserne soddisfatti. Colgo l'occasione di ringraziare la redazione di TuttoLegaPro.com che mi ha votato".
Quali obiettivi si pone questa Cavese?
“Per quanto abbiamo fatto avremmo dovuto avere 22 punti, e purtroppo la penalizzazione in classifica ce ne ha tolti cinque, come ormai sapete tutti. Se non fosse stato così, saremmo a un passo dai playoff, ma giocando così sicuramente possiamo salvarci. Anche senza i playout”.
Rispetto al passato è uno Schetter maggiormente investito di responsabilità, è d’accordo?
“La differenza è che quest’anno dal punto di vista fisico sto bene. Riesco a dare di più a differenza della scorsa stagione perchè ho subito meno infortuni. Grazie al cielo, non ho avuto infortuni gravi e per questo sto giocando con più continuità”.
Nella scorsa stagione giocava spesso dietro le punte con Stringara, quest’anno invece gioca da punta nel 4-3-3 di Rossi. Che differenze ha riscontrato?
“Io per caratteristiche sono un esterno: giocando dietro alle punte ho fatto un po’ fatica in un ruolo non mio. Invece ho visto che Rossi crede nelle mie potenzialità e mi utilizza dove mi trovo meglio, e questo accade quando hai la stima totale di un allenatore”.
C’è un allenatore che più degli altri le è rimasto nel cuore?
“Non me ne vogliano gli altri, ma probabilmente Campilongo, perché è stato quello che più degli altri mi ha fatto crescere calcisticamente. Gli resterò sempre riconoscente”.
Adesso è uno dei pezzi pregiati del mercato aquilotto. Come giudica gli interessamenti di Sorrento e Nocerina per lei?
“Ho sentito anche io di queste due società, ma per ora sono solo voci. Non c’è stata nessuna offerta concreta. Fa sempre piacere sapere che dei club che stanno in alto in classifica mi vogliano con loro, ma a Cava comunque sto bene, ho un grandissimo rispetto per i tifosi cavesi e per la piazza. Comunque, a priori non voglio escludere niente: tutto può succedere, la vita del calciatore è anche questa”.
Quali squadre vede favorite per la vittoria del campionato?
“La più attrezzata è l’Atletico Roma; ma la Nocerina, pur non avendo nomi importanti riesce a esprimere un buon gioco collettivo e di squadra. Quando non segna Castaldo segna Bolzan o Negro, eccetera”.
Nella stagione 2007-2008 ha trascorso la sua unica vera esperienza in Serie B al Messina. Rammaricato che sia stata solo un’annata?
“Sì. Quell’anno giocai poco, avevo la possibilità di esprimermi bene, e poi sono ritornato in C1. Ho effettivamente l’unico rammarico di non essere rimasto in B, però penso a concludere il campionato con una salvezza nella Cavese. Poi nel futuro si vedrà: sono ancora giovane e vorrei riavere la possibilità di ritornare a giocare in serie B, perché vorrei dimostrare a chi non ha creduto allora in Schetter come calciatore di essersi sbagliato".


