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IL FATTO DELLA SETTIMANA - ANCHE L'ULTIMA FIAMMELLA SI E' SPENTA: IL TAR CONDANNA DEFINITIVAMENTE L'AUDACE CERIGNOLA ALLA D

14.09.2019 00:00 di Valeria Debbia    per tuttoc.com   articolo letto 274 volte
IL FATTO DELLA SETTIMANA - ANCHE L'ULTIMA FIAMMELLA SI E' SPENTA: IL TAR CONDANNA DEFINITIVAMENTE L'AUDACE CERIGNOLA ALLA D
© foto di Andrea Rosito

"Considerato che, in ordine alla ammissibilità del ricorso, non appare fondata, ad una sommaria cognizione propria della fase cautelare, l’eccezione di inammissibilità formulata dalle difese del Coni e della S.S. Audace Cerignola per la mancata notifica al controinteressato, non ravvisandosi nella posizione della Soc. Sinalunghese un interesse processualmente rilevante;

ritenuto che sono ravvisabili gli elementi del fumus boni iuris nelle censure proposte da parte ricorrente relativamente alla legittimità dei provvedimenti impugnati, con particolare riferimento alle doglianze di erronea motivazione delle decisioni del Collegio di Garanzia dello Sport e di erronea interpretazione della perentorietà del termine perentorio stabilito nel C.U, n. 149/2019, quest’ultimo rimasto inoppugnato;

Considerata, infine, nella necessaria comparazione degli interessi, la prevalenza di quello alla ordinata prosecuzione del campionato di calcio, rispetto all’interesse della società calcistica, la cui natura economica è eventualmente suscettibile di ristoro in esito alla valutazione del merito del ricorso.

Ritenuto, data la complessità e la novità della questione, di dover compensare le spese.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter),

Accoglie la domanda cautelare e per l'effetto:

a) sospende i provvedimenti impugnati;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del giorno 11.2.2020".

Con questo comunicato del TAR del Lazio, martedì 10 settembre, si sono spente definitivamente le speranze dell'Audace Cerignola di poter conquistare la Serie C da cui era stata estromessa dallo stesso TAR l'8 agosto scorso, disponendo la sospensione degli effetti del provvedimento emesso dal Collegio di Garanzia dello Sport che aveva invece accolto il ricorso riportando i pugliesi in terza serie. Sembra quasi il gioco delle scatole cinesi: ne apri una e ne trovi dentro un'altra e in ognuna un diverso ricorso con un diverso esito. Il tutto sulla pelle del club gialloblù.

Non è tardato ad arrivare il commento social del sindaco della cittadina pugliese Franco Metta: "Il TAR ha confermato la sospensione dei provvedimenti con i quali il Collegio del CONI aveva ammesso l'Audace in Serie C. È stato fatto scempio del nostro diritto e delle nostre ottime e indiscutibili ragioni. Il provvedimento che ho letto e riletto è assolutamente poco convincente e fa prevalere in una pretesa comparazione d'interessi quello della regolare prosecuzione del campionato di calcio. Come se un rapinatore potesse portare a termina una rapina. Perché di rapina si tratta, questa città meritava rispetto. È il fallimento della riforma voluta proprio per evitare questi scandali giudiziari". Per poi rincarare la dose in diretta Tv: "Avevamo diritto a giocare in Serie C, ci hanno escluso senza alcuna ragione plausibile. Ora che i campionati sono iniziati ci dicono che non possono più fare nulla, questo non è accettabile. Meritavamo il ripescaggio e non lo dico io, lo dice il Collegio di Garanzia del CONI che è la massima autorità di giustizia sportiva conosciuta in Italia. Spero che con l'aiuto della città e dell'amministrazione comunale, la squadra conquisti sul campo ciò che ci è stato rapinato. Nessuno mi spiega perché sono state riammesse quattro squadre e non tre, forse perché la Paganese è nel cuore del presidente Ghirelli".

Lo aveva già scritto, ma ci ripetiamo: ora che la Serie D è ufficialmente la categoria in cui dovrà desteggiarsi la squadra allenata da mister Potenza non resta che la grinta e la determinazione di acciuffare sul campo ciò che le aule di tribunale hanno tolto, nella speranza di ricalcare le orme di Vibonese prima e Virtus Entella poi.


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