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INTERVISTA TC - Morrone: "Club di C i più penalizzati riguardo sostenibilità"TUTTOmercatoWEB
© foto di Dario Raimondi
mercoledì 4 marzo 2020, 22:40Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Morrone: "Club di C i più penalizzati riguardo sostenibilità"

Alfonso Morrone, presidente dell'Adicosp, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per commentare gli ultimi sviluppi sul calcio italiano, costretto dall'emergenza Coronavirus alle porte chiuse.

Cosa pensa della decisione di disputare le gare a porte chiuse?
"Il mio pensiero al momento non conta nulla perché non sono un virologo e pertanto mi limito a prendere atto delle decisioni dell’Esecutivo. Le istituzioni calcistiche non possono altro che recepire quanto disposto dal Governo ed agire di conseguenza. Adesso la sola priorità è portare a termine i vari campionati professionistici e dilettantistici. Se si falsa tutto o meno adesso passa in secondo piano. Una cosa è certa da questo momento non si può più rinviare nulla altrimenti i tornei finirebbero a ottobre e c’è pure un Europeo da giocare ammesso che si giochi. L’emergenza è emergenza ed ora bisogna solo porre in essere quelle misure che riducano le possibilità di contagio". 

Serie C e LND come possono sopravvivere?
"Senza dubbio i club di C e D sono quelli più penalizzati riguardo la sostenibilità economica. In queste categorie molte Società si reggono soprattutto sugli introiti dei botteghini. Finora i presidenti Ghirelli e Sibilia hanno gestito egregiamente la situazione salvaguardando la continuità delle partite laddove era consentito giocare e sospendere i gironi dove c’era e c’è tuttora il bollino rosso. Auspico che il Governo, attenuata l’emergenza, possa adottare misure che possano alleviare tali danni".

Secondo lei ci saranno deroghe ai pagamenti in C?
"Gli stipendi di gennaio e febbraio nei professionisti bisogna pagarli entro il 16 di questo mese. Ricordiamo che si tratta comunque di scadenze federali perché sarebbe cosa buona e giusta pagare i tesserati mensilmente come recitano i vari accordi collettivi. Detto ciò, specialmente in serie C, non pagare gli emolumenti sarebbe un ulteriore danno per calciatori dirigenti e tecnici perché con l’attività calcistica devono sostenere le proprie famiglie e sappiamo che in molti casi parliamo di stipendi normali e non milionari. Per andare incontro alle Società e ai rispettivi presidenti, che da questa emergenza subiranno danni non solo per i loro club ma anche e soprattutto per le loro aziende che poi fanno da volano a tutto il nostro movimento, una piccola proposta potrebbe essere quella di prorogare le scadenze dei contributi di concerto con il Governo".

Meglio fermarsi?
"Il mio pensiero è fermarsi mai. Ripeto ora c’è solo una priorità: far terminare i campionati. Non sarà bello assistere in Tv partite con gli spalti vuoti ma non c’è più alternativa. Bisogna giocare a porte chiuse".

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