Coppa Italia Serie C, Giugliano-Sorrento a porte chiuse: i gialloblù andranno per vie legali
Brutte notizie in vista della Coppa Italia Serie C per Giugliano e Sorrento, che disputeranno il match previsto nella giornata di domenica 16 agosto a porte chiuse: la scelta è arrivata dalla prefettura di Napoli, con il club gialloblù che ha poi spiegato nel dettaglio il tutto.
Di seguito, il comunicato:
"Il Giugliano Calcio 1928 comunica che la gara contro il Sorrento Calcio, in programma domenica 16 agosto alle ore 21:00 e valida per il Primo Turno Eliminatorio di Coppa Italia Serie C Regionale, si disputerà a porte chiuse, in assenza di spettatori.
Il provvedimento del Prefetto della Provincia di Napoli si è reso necessario in quanto “nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutasi in data 12 agosto 2026, allargata alla partecipazione del Comandante della Polizia Municipale di Giugliano, [quest’ultimo] ha confermato di non garantire l’impiego del personale della Polizia Municipale per l’incontro di calcio in oggetto” lamentando il mancato versamento all’Ente dei corrispettivi per i servizi resi nella stagione 2025/2026.
La Società precisa, tuttavia, che gli importi in questione non possono, allo stato, essere corrisposti in quanto costituiscono (tra gli altri) oggetto di contenzioso attualmente pendente in sede di mediazione, procedura peraltro attivata su richiesta dello stesso Comune di Giugliano in Campania. La definizione di tale procedura è pertanto condizione necessaria per qualsiasi regolazione dei predetti importi pregressi, restando essa
del tutto autonoma e distinta rispetto agli obblighi di pagamento relativi ai servizi futuri che questa Società intende regolarmente adempiere, circostanza già formalmente rappresentata al Comune con nota protocollata in data 12 agosto 2026.
La Società, profondamente rammaricata per tale provvedimento, pur consapevole del poco tempo a disposizione e del periodo di ferie estive, si riserva di adire le vie legali a tutela dei propri diritti e di richiedere la revoca o la sospensione del provvedimento".






