INTERVISTA TC - Coppola (AIC): “Porte chiuse per la salute dei giocatori”
Anche il Sud perde i suoi tifosi. Porte chiuse nel Girone C di Serie C, con Bari, Reggina e le altre big che dovranno disputare le prossime gare senza il proprio pubblico. TuttoC.com ha intervistato Danilo Coppola, membro del consiglio direttivo e referente dell'Assocalciatori per il Sud.
Il Coronavirus rende deserti gli spalti anche nel Meridione.
"La percezione del problema è diversa tra Nord e Sud. Ma è giusto seguire quelle che sono le restrizioni decise dal governo: la salute va davanti a tutto. Poi è normale che le difficoltà attualmente presenti nelle zone del Nord Italia non sono le stesse che vive attualmente il Sud. Però è giusto uniformarsi".
Il calendario al momento resta invariato: nel Girone C nessuna gara rinviata.
"Anche se giocare a porte chiuse non è il massimo, soprattutto in piazze da migliaia e migliaia di tifosi, rinviare le gare non sarebbe più una soluzione al problema, visto che le misure restrittive sono state aumentate. Se fino a una settimana fa si poteva ragionare, come è stato fatto, sul rinvio delle gare nei Gironi A e B, lo stesso ragionamento non si può fare adesso, sapendo che ci toccherà almeno un mese a porte chiuse".
In tutto ciò i calciatori sono esposti al rischio contagio...
"Il contatto con i nostri assistiti è giornaliero. E ci sentiamo giornalmente con le istituzioni, oggi c’è stato un incontro con l’associazione dei medici sportivi per capire come aumentare i controlli. Le porte chiuse sono una scelta che salvaguarda la salute dei giocatori e dei tifosi. Poi stiamo parlando di uno sport di contatto, quindi non potrà essere mantenuta la distanza di un metro consigliata. Ma questo capita anche nella vita di tutti i giorni: al bar, al supermercato, per strada. La salute per noi è importante. E la scelta di giocare l'abbiamo presa tutti insieme, abbiamo capito che bloccare i campionati non era la scelta giusta. Poi sono consci di assumersi un rischio che finora è abbastanza calcolato. Se la situazione peggiorerà ovviamente tutte le decisioni verranno riviste e si potranno valutare altre soluzioni. Adesso, sulla base di quanto deciso dal governo, scendere in campo è possibile".


