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INTERVISTA TC - Pesoli: "Far slittare tutto con nuova stagione a ottobre"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
sabato 14 marzo 2020, 17:45Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Pesoli: "Far slittare tutto con nuova stagione a ottobre"

Emanuele Pesoli, ex giocatore di Siena, Carpi e Vicenza, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per analizzare la situazione del calcio in conseguenza dell'emergenza coronavirus:

Cosa ti senti di dire ai tifosi e ai lettori di TuttoC in questo momento?
"Quello che posso dire a tifosi, lettori e sportivi di prendere questo blocco come è giusto che sia. E' un'emergenza che stiamo vivendo tutti, non è una pasquetta anticipata. Vedo ancora parecchia gente in giro, sprezzante del pericolo, e non va bene. E' una cosa seria, che va risolta il prima possibile. Bisogna fare tutti qualcosa in più, sono rinunce importanti, ma bisogna assolutamente stare a casa". 

Da parte tua c'è timore per la situazione?
"Sì, chiaramente sono un essere umano e ho timore di quanto sta accadendo. E ho paura per i miei familiari e soprattutto i miei figli. Viviamo nell'incertezza totale, siamo bombarditi di notizie, tante vere ma alcune false. Ci aggrappiamo alla speranza di uscirne il prima possibile. Come persona matura cerco di rispettare ogni regola ed esorto tutti a farlo". 

Ti sei confrontato con i tuoi colleghi?
"Sì, ho parlato con diversi colleghi, mister ed ex compagni di squadra. Siamo in contatto diretto tutti i giorni e ci raccontiamo quello che stiamo vivendo. I miei ex compagni in attività stanno affrontando questo problema con il dubbio se il campionato riparta. Tanti stanno svolgendo un programma specializzato a casa, seguiti via skype, o lavoro individualmente con professionalità per farsi trovare pronti quando tutto si risolverà". 

Ai ragazzini che ti alleni cosa hai detto?
"Ho aperto un'accademia e faccio lavori tecnici coordinativi individuali e di gruppo. Seguo tanti ragazzi, a loro ho detto che anche se il calcio è una grande passione bisogna fare qualche rinuncia. Restare a casa e concentrarsi magari sulla famiglia, guardare i video dei campioni, le partite registrate e continua a credere nei loro sogni". 

I medici sportivi oggi hanno suggerito di rinviare la ripresa a quando l'emergenza sarà sotto controllo.
"Credo che sia un aspetto da prendere in considerazione. Quando tutto abbiamo sottovaluto il problema anche io avevo la guardia bassa, dicendo che il calcio doveva andare avanti. Per noi classici italiani costretti a stare a casa, avere un diversivo, allegerirsi la giornata di fronte una partita, era importante. Ma anche i calciatori sono esseri umani e si ammalano, quindi i campionato andavano bloccati prima". 

Credi che si potrà riprendere?
"A mio avviso bisognerà far slittare tutto fino a quando non si ritornerà alla normalità. Giocare ancora con un minimo di rischio sarebbe controproducente per i calciatori e tutto il sistema. La soluzione più giusta sarebbe posticipare a data da destinarsi e poi chiudere i campionati a fine giugno, far slittare gli Europei di un mese e ricominciare con la prossima stagione a ottobre. Sarà un sacrificio per i calciatori per le tante partite ravvicinate, ma si può fare". 

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