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Nocerina, Scalise a TLP: "Se avessi conosciuto mister Auteri prima ..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Image Sport/TuttoLegaPro.com
venerdì 4 marzo 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Luca Esposito
per Tuttoc.com

Nocerina, Scalise a TLP: "Se avessi conosciuto mister Auteri prima ..."

I sogni. Prerogativa di ogni bambino, di chi vorrebbe un mondo diverso; di chi insoddisfatto della realtà cerca di evaderne sognando. Sogni raccontati da film o canzoni come quella del famoso cartone disney “Cenerentola”; sogni che, in fin dei conti, appartengono anche a chi, dopo una carriera con poche recriminazioni, vuole sentirsi un bambino, un idealista, un protagonista di un film o di una canzone. Non c'è niente di male, dunque, se un calciatore dopo una lunga carriera divisa tra la vecchia C1 e C2, sogna, a quasi trentanni, qualcosa di speciale. Manuel Scalise è il sognatore in questione. Alla sua prima esperienza con la Nocerina, è uno dei stakanovista della squadra di Auteri; un difensore che sulla fascia non conosce limiti, neanche quelli di velocità. Umile, ma allo stesso tempo consapevole dei propri mezzi; riservato, ma pronto a “sciogliersi” quando si parla di se stesso e della propria vita. In esclusiva per TuttoLegaPro.com  abbiamo voluto svelarvi i sogni e le aspettative dell'esperto difensore rossonero.

Manuel, a metà del primo anno da “molosso”: pregi e difetti di questa piazza?
"Difetti? Credo nessuno. Pregi, tanti. Avevo sentito sempre parlare da amici di questa realtà, tanto osannata. E avevano ragione: è tutto bellissimo, è una piazza che, per il calore trasmesso dai tifosi e il livello tecnico, non ha nulla a che vedere con la Lega Pro. Ha il giusto mix di una squadra che merita altri palcoscenici. Sono grato a chi mi ha portato qui".

Possiamo chiederti chi ti ha voluto in rossonero?
"Il diesse Ivano Pastore. Pensa che l'ho avuto diverse volte come avversario, quando Ivano era un calciatore del Taranto. Quest'estate mi ha proposto di firmare per un anno qui; ho accettato e credo che la scelta non è stata giusta, ma di più".

Una carriera calcistica iniziata presto e giocata prevalentemente al nord (Brescello, Montevarchi, Sangiovannese, Pavia, Lucchese, Alessandria). L'anno scorso ad Olbia in Sardegna e poi qui, la prima stagione in terra campana.
"Si. Il grosso del mio lavoro l'ho fatto su al nord. Alcune delusioni ma anche soddisfazioni, insegnamenti ed esperienze importanti. L'anno scorso ad Olbia, nonostante il buon campionato, la squadra è stata esclusa per irregolarità finanziarie. Un peccato perchè venivamo da due anni giocati bene. E' mancato solo il salto".

Quello che, in sostanza, sta per arrivare quest'anno. Giusto?
"Giusto. Dai primi giorni sapevo che potevamo fare bene e dire la nostra, ma non fino a questo punto. Il pubblico sempre presente, una squadra affiatata e dedita al lavoro e uno staff tecnico d'elité. Queste sono le armi vincenti della Nocerina".

Auteri. Com'è lavorare con uno come lui?
"Merita un riconoscimento particolare. Personalmente, se l'avessi conosciuto prima, mi sarei tolto un sacco di soddisfazioni. A 29 anni, grazie a lui, capisci che si può sempre migliorare. E non lo dico perchè è il mio attuale allenatore. Bravo come pochi".

Manuel Scalise, stagione 2011-2012, 30 anni compiuti, ma con quale casacca ti ritroveremo?
"Sinceramente spero di avere un'altra possibilità qui. Ho giocato con continuità (25 presenze, ndr) e credo di aver disputato uno dei miei migliori anni. Ma, si sa, alla fine a decidere è la società e se questa vorrà, non ci penserei due volte a rimanere".

E se questo non dovesse succedere? Non pensi che a 30 anni, forse, questo è l'ultimo treno per poter esordire in un campionato importante come la Serie B?
"In realtà, penso sempre che ci sono cose più importanti del calcio nella vita, quale la salute dei miei familiari. Certo, se a questo si associa anche il lavoro, sarebbe un fantastico sogno".

Il sogno di Manuel Scalise...
"Penso si sia capito. Dopo oltre 200 presenze in Lega Pro, e con una Serie A che rimane un'utopia, sogno di poter giocare un campionato in Serie B. Oltre per l'importanza che riveste, vorrei farlo anche per mettermi alla prova e vedere se Manuel si merita di pestare campi sportivi di un certo livello".

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