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INTERVISTA TC - Puglisi: "C'è preoccupazione ma i miei assistiti non mollano"TUTTOmercatoWEB
© foto di Andrea Rosito
martedì 28 aprile 2020, 23:30Interviste TC
di Sebastian Donzella
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Puglisi: "C'è preoccupazione ma i miei assistiti non mollano"

Presidenti, tesserati e anche procuratori. L'emergenza Coronavirus, nel mondo del calcio, sarà un problema anche per gli agenti dei giocatori. TuttoC.com ha intervistato Michele Puglisi della Reset Group.

Che momento sarà per chi segue gli interessi dei calciatori?
"La viviamo con grande preoccupazione sia per la nostra categoria che per i nostri assistiti. Il sistema calcio sta vivendo grandi difficoltà come tanti altri settori ma sicuramente tutto ciò è amplificato perché non c'è una programmazione. Non c'è un'idea di come sarà il futuro e questo ti mette in grande difficoltà".

I vostri assistiti come stanno vivendo questo momento?
"Sono tutti sulla stessa barca: da Nord a Sud le restrizioni sono le stesse quindi la situazione che sta vivendo il giocatore della Lombardia la sta vivendo anche il giocatore in Puglia. Poi nella seconda fase potrebbe cambiare qualcosa ma fondamentalmente, per quanto riguarda il calcio, la vita del giocatore è la medesima in tutta Italia. Preoccupati, provano ad allenarsi per quanto si possa fare, provano nuovi metodi per poter mantenere il loro livello fisico. C'è chi utilizza le scale, chi il garage, chi il terrazzo".

Tanti presidenti potrebbero non iscrivere le proprie squadre...
"Il calcio era già in una situazione difficile prima dell'arrivo del Coronavirus. I presidenti sono da capire: tanti di loro sono imprenditori, le loro aziende sono decisamente danneggiate e, di riflesso, diventa difficile anche parlare di calcio. In determinate categorie come la B e la C, inoltre, le entrate sono differenti e, di conseguenza, le difficoltà sono enormi".

Parliamo dei singoli. Andrea Schiavone attende di scoprire se il prossimo anno sarà in B col Bari.
"Ha grande interesse nel sapere se il prossimo anno sarà con i galletti in cadetteria. Ha sposato la causa biancorossa scendendo in Lega Pro e firmando un contratto triennale. Il Bari è secondo in classifica, il campionato era praticamente finito. Quella pugliese è una squadra importante, attrezzata, con giocatori di categoria superiore come Andrea. Il primo obiettivo era la promozione in cadetteria il prima possibile. Quindi sperano di riprendere, ovviamente nel pieno rispetto delle regole, per poter conquistare sul campo la categoria superiore. Il sorteggio per salire in B? Difficile dare un giudizio, nessuno avrebbe mai pensato a uno stop dei campionati a causa di un virus. La prima cosa che bisognerà fare per poi prendere una qualsiasi decisione, secondo me, è capire se si potrà ripartire e, nel caso, in quale data". 

Spostiamoci al nord, precisamente alla Juventus, col duo Parodi-Siano.
"Giulio Parodi si sta riprendendo da un infortunio, era vicino al rientro prima di questo stop generale. Alessandro Siano è un 2001 in pianta stabile nel giro dell'Under 23, ha disputato la Youth League da titolare e si è allenato spesso in prima squadra. Sta assaggiando tutte le possibilità che la Juventus gli sta permettendo di avere. Rispetto alle altre squadre di C? Gli allenamenti sono gli stessi, a livello societario probabilmente la Juventus, vista la sua forza, avrà meno problematiche rispetto agli altri club di Lega Pro".

Rimaniamo in Piemonte, a Vercelli. Fucina di giovani. Con Carosso ricercato nelle categorie superiori.
"Alessandro ha fatto veramente molto, molto bene: è andato oltre le aspettative. Si è affacciato nel mondo dei grandi in un ambiente ottimo come quello delle bianche casacche. La società e il direttore Varini sono stati bravi a capire le sue qualità e a portarle in un contesto importante. E poi mister Gilardino ci ha messo del suo, devi avere un certo coraggio a schierare titolare un 17enne come difensore centrale: tutto quello che può fare un attaccante gliel'avrà suggerito, siamo in una botte di ferro. 
Parliamo comunque di un professionista vero nonostante la giovanissima età: ha testa, si impegna, va a scuola, può diventare un calciatore professionista ad alti livelli. Napoli, Spezia e Chievo? Ovvio che guardando i suoi numeri non si può non fare un ragionamento su di lui. Mi sento con diversi direttori, tanti club sono interessati. 
La Pro Vercelli ha fatto un lavoro importante sul settore giovanile: Carosso viene da lì, Gerbi della Samp arriva da lì, Della Morte è ben presente in prima squadra".

Spostiamoci in Lombardia aumentando l'età: Ganz del Como?
"Simone Andrea ha la fortuna di giocare vicino a dove abita, è insieme alla sua famiglia. Cerca di stare con la mente libera, sta bene di salute e attende anche lui novità in merito".

A proposito di giocatori affidabili, a Teramo stava giocando bene Cancellotti.
"Tommaso ha giocato tantissime partite tutti gli anni, era quasi arrivato a quota 30 in stagione: hisicamente molto forte, giocatore di categoria, affidabile. Il club biancorosso sta facendo le cose per bene, sarebbe ottimo se il nostro assistito potesse tornare in cadetteria proprio con i biancorossi. Quest'anno diventerà pure papà, è ancora più responsabilizzato".

Chiusura con la squadra più a Sud. La Sicula Leonzio con Scardina e Grillo.
"Il primo è stato voluto da mister Grieco che lo conosceva. C'è stato l'esonero di quest'ultimo, poi richiamato dalla società. La Sicula, anche grazie al buon lavoro in campo di Paolo, stava facendo molto bene. Si erano ripresi alla grande, poi sono stati fermati come tutti. Quell'inerzia positiva è venuta a mancare".

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