1^ Divisione, Spezia indigesto per il Ravenna
Il Ravenna per puntare con sfrontatezza ai playoff, lo Spezia per sopravvivere e non tornare a casa dentro la crisi di una classifica già di per sé complicata. Si gioca allo stadio 'Benelli' di Ravenna, dove lo Spezia ritorna a distanza di tre anni: l'ultima volta fu una doppietta di Guidetti ad illuedere la truppa di Soda ma al 90° Pivotto fissò lo sfortunato 2-2. Altra storia, altra categoria e soprattutto condizioni morali diverse: lo Spezia ha bisogni di punti veri per dare un segnale al campionato ma soprattutto a sé stesso.
L'inizio è equilibrato, ritmi subiti buoni e reparti molto stretti, tanto che manovrare non è roba semplicissima. Ci prova subito Musetti ma più che un tiro in porta la sua è una telefonata; tutt'altra storia al 12° quando Rosso arpiona una palla vagante e dal limite dell'area conclude di forza, esaltando l''intervento di Conti che devia la sfera sopra la traversa. Lo Spezia gioca leggermente meglio degli avversari anche se Musetti sembra un po' troppo solo per far male. Al 16° la prima occasione per i bianchi: Basso riceva uno scarico di Marchini e, da posizione defilata, fa partire un diagonale che sfiora il palo della porta difesa da Rossi. Un segno di presenza e anche di buona personalità con un Marchini a tutto campo e un Buzzegoli che tenta di dialogare con Musetti in profondità. Al 32° episodio da raccontare: Buzzegoli calcia una punizione dalla trequarti, la sfera prende una strana traiettoria e ci vuole il miracolo di Rossi per evitare il peggio. Al 35° però lo Spezia passa davvero: Tagliani si appoggia al portiere Rossi, Herzan tuttavia capisce tutto e si inserisce sulla traiettoria, riuscendo a piazzare la palla in porta con un pallonetto su cui il portiere di casa, alla disperata, non può nulla. Tre minuti dopo gli aquilotti potrebbero raddoppiare: Basso sulla corsia di destra, se ne va di gran carriera, vede Musetti al limite dell'area e lo pesca: l'attaccante di Carrara, invece di tentare una conclusione di forza, cerca la rete ad effetto ma la sua conclusione a girare sfiora soltanto il legno. Un vero peccato. Nell'azione del vantaggio si fa male il portiere Rossi che pochi minuti più tardi deve lasciare il campo in favore di Rocco Pellegrino, uno degli ex della partita. Il primo tempo si chiude qui: lo Spezia chiude in vantaggio, tutto sommato meritato anche se venuto su errore della difesa di casa; aquilotti pericolosi in almeno altre due circostanze mentre per il Ravenna si conta soltanto la gran parata di Conti in apertura.
Tenere un risultato vitale. Scontata la missione di questi 45': per farlo serve 'semplicemente' lo stesso Spezia della prima frazione. E la ripresa inizia con un pressing asfissiante da parte degli aquilotti, che non danno modo a Sciaccaluga e compagni di imbastire l'azione in modo facile. All'8° però il vecchio regista genovese si inventa una magistrale verticalizzazione per il movimento di Maggiolini che in spaccata per poco non uccella Conti, uscito in modo azzardato. D'Adderio non muove nulla sotto il profilo tattico, cambia solo la fascia a Basso con quella di Casoli, anche per togliere qualche punto di riferimento agli esterni di casa. Lo Spezia funziona e Rossi a questo punto è costretto ad inserire un altro attaccante, Gerbino, per Rossetti: proprio appena entrato l'airone ravennate spizza di testa una palla che sarebbe destinata nel sacco ma Marchini, appostato sulla linea, salva tutto. Sono soprattutto i calci da fermo telecomandati da Sciaccaluga ad impensierire gli aquilotti come al 32° quandoTagliani salta più in alto di tutti e incorna a due metri dal palo sinistro. In azione manovrata tuttavia i bianchi non lasciano nulla alla squadra di casa che minuto dopo minuto appare sempre più nervosa. Fioccano i cartellini e prima sostituzione della partita per lo Spezia: è il rientro in una gara ufficiale di Elia Chianese, dopo una vita fra panchina e tribuna. L'ultimo quarto d'ora è un misto fra concitazione e paura, comprensibile per una squadra che in un'intera stagione non è mai tornata a casa con i tre punti: il Ravenna comprende le debolezze dello Spezia, avanza ancora il baricentro, schiacciando a tratti l'undici spezzino, quasi tutto dietro la linea della sfera. Al 38° Basso tenta un destro dai venti metri piuttosto velleitario e poco dopo lo stesso ex frusinate lascerà per l'ingresso di Boldrini. Cambiano dunque gli esterni, lo Spezia rischia di disunirsi ma ad emergere sono i veterani che accompagnano la partita al 90°. Cinque minuti di recupero, Marchini e Cesarini a tenere la palla a centimetri dalla bandierina, prezioso il tempo perduto che non consente al Ravenna di azionare gli ultimi affondi alla disperata. Finisce qui, prima meritata vittoria dello Spezia in trasferta e un successo vitale che allontana gli spettri dei playout ben sapendo che la storia non è ancora finita.
RAVENNA-SPEZIA 0-1
RAVENNA (4-4-2): Rossi (39°st Pellegrino); Carnesalini, Tagliani, Fasano, Sabato; Rossetti (26°st Gerbino), Fonjok (13°st Cazzola), Sciaccaluga, Maggiolini, Chianese, Rosso. A disp.: Pellegrino, Corbelli, Rosini, Guitto, Lapadula. All.: Leonardo Rossi
SPEZIA (4-3-2-1): Conti; Bianchi, Fissore, Comazzi, Marchini; Padoin, Buzzegoli, Herzan; Casoli (28°st Chianese), Basso (38°st Boldrini); Musetti (42°st Cesarini). A disp.: Fiorillo, Buscaroli, Musto, Boldrini, Ferrarese, Cesarini. All.: Fulvio D'Adderio
ARBITRO: Michele Gallo di Barcellona Pozzo di Goito
MARCATORI: 35°pt Herzan (S)
NOTE: Ammoniti: Bianchi, Fonjok, Maggiolini, Comazzi, Sciaccaluga. Recupero: 4'-5'. Spettatori: 1.800 circa


