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Carpi, mister Sottili a TLP: "Fino alla fine ce la giochiamo noi e la Carrarese"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
mercoledì 30 marzo 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Orlando Savarese
per Tuttoc.com

Carpi, mister Sottili a TLP: "Fino alla fine ce la giochiamo noi e la Carrarese"

Curioso il soprannome "Sampei": "Ho l'hobby della pesca"

In Seconda Divisione ci sono sei partite ancora da disputare, ma per il Carpi la promozione si sta avvicinando, con 5 punti di vantaggio sulla tanto decantata Carrarese. Tuttavia mister Stefano Sottili non ama i trionfalismi, e preferisce aspettare il finale di campionato prima di stappare lo champagne. Sottili, intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro.com, è alla prima panchina tra i professionisti e una formazione che nello scorso torneo di Serie D non era nemmeno arrivata al primo posto; tuttavia i carpigiani hanno beneficiato di un ripescaggio e ora hanno le possibilità di riportare il triplete. Quindi è un Sottili che si augura di “pescare” tre titoli, poi capiremo perché si augura di “pescarli”.

“Il calendario non è che sia dei più facili – ammette mister Sottili – le partite sono tutte impegnative. Le prossime tre squadre che andremo ad affrontare sono impegnate nella lotta ai playoff, e nel mezzo ci sarà anche la Coppa Italia con la Juve Stabia. Abbiamo ancora molta strada da fare per centrare obiettivi che a inizio stagione erano impensabili”.

Molti dei suoi giocatori sono alla prima stagione tra i professionisti, altri sono dei veterani. Il segreto per farli coesistere è l’umiltà?

“Sono d’accordo: si è creato il giusto mix tra esperienza e voglia. Soprattutto siamo stati fortunati a trovare un gruppo estremamente professionale nel quale i cosiddetti vecchi hanno aiutato i giovani nella loro crescita individuale, e questo ha dato una mano anche allo staff tecnico. Sono contento che giocatori come Perrulli, Cioffi e Cesca abbiano aiutato a crescere dei ragazzi come Bastianoni, Laurini, Di Gaudio, Cenetti e D’Ascoli. Sui più giovani so che sono puntati gli occhi degli osservatori di B e di A”.

Sarà fino alla fine un affare tra Carpi e Carrarese questo primo posto?

“Credo di sì: domenica andremo a Chieti, e affronteremo una squadra che è distante 17 punti da noi. Poi affronteremo ancora Giacomense e San Marino. Il rammarico che hanno queste squadre è di doversi giocare tutto alla lotteria dei playoff. Noi cercheremo di fare di tutto e di più per mantenere il primo posto”.

Se doveste vincere all’”Angelini”?

“In quel caso, vuol dire ci rimarrebbero cinque partite di cui tre o quattro da vincere assolutamente. Solo questo”.

Siete in lotta su due fronti, campionato, Coppa di Lega Pro e, potenzialmente, anche Supercoppa. Potreste ambire al triplete

“Dobbiamo andare avanti una partita per volta. se saremo bravi a centrare tre titoli in una sola stagione, il triplete sarebbe la ciliegina sulla torta a una stagione che fino adesso è stata straordinaria”.

È stato un difensore centrale in Serie A, in B e anche in altre categorie, compresa l’Under 21. Cosa si sente di aver trasmesso della sua esperienza al Carpi?

“Sono convinto che del bagaglio personale degli allenatori fa parte anche l’esperienza da calciatore: rispetto a quella che è la parte finale della carriera, il calciatore si sente proiettato a quello che si farà dopo, e di conseguenza l’esperienza si arricchisce. Questo bagaglio si cerca di trasmetterlo alla squadra, perché attraverso questa crescita del calciatore l’allenatore può fare sì che la squadra ottenga dei risultati”.

Sappiamo che i tifosi dello Spezia le hanno dato un soprannome, “Sampei”. Come mai?

“Lo confermo: me lo hanno messo a La Spezia considerando la mia passione per la pesca. Sampei era un pescatore, protagonista di un cartone animato giapponese la cui sigla è anche la suoneria del mio cellulare”.

La ringrazio per la disponibilità, mister, e un augurio per questo finale di campionato.

“Grazie anche a voi, perché vi posso assicurare che il vostro sito è molto seguito dagli addetti ai lavori. Continuate così!”

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