Pro Vercelli, Braghin a TLP: "Non abbiamo nulla da invidiare alle altre contendenti "
Il suo arrivo in estate, era stato da parte della proprietà della Pro Vercelli, la garanzia di un progetto ambizioso, nonchè la pietra angolare sulla quale edificare una rosa di alto livello in grado di primeggiare in classifica. Parliamo del tecnico dei bianconeri Maurizio Braghin che TuttoLegaPro.com ha deciso di intervistare in esclusiva per capire meglio le reali ambizioni dei vercellesi in vista della volata promozione che vede i piemontesi al secondo posto alla caccia della lepre fuggitiva chiamata Tritium.
Mister, partiamo dalla lotta al vertice: quanto credete nella promozione diretta in Prima Divisione?
"Ci crediamo molto e faremo di tutto per giocarci le nostre chance sino in fondo visto che non abbiamo nulla da invidiare alle altre contendenti".
La capolista Tritium poi dovrà ancora osservare il turno di sosta alla penultima giornata...
"La sosta può permetterci di rosicchiare terreno, tuttavia, non dobiamo dimenticare che purtroppo con i lombardi siamo svantaggiati dagli scontri diretti, però in un torneo ricco di insidie ed equilibrato come il Girone A, tutto può ancora accadere".
La Pro Patria a causa della crisi societaria e delle cessioni di gennaio sembrava dovesse abdicare ed invece è ancora in corsa per il salto di categoria...
"Stanno facendo una grande cavalcata nonostante le varie vicessitudini. Sono una squadra molto ostica da affrontare e creerà grattacapi a tutti sino alla fine".
C'è una formazione che sinora vi ha messo particolarmente in difficoltà?
"Onestamente una squadra in particolare no. Devo però ammettere che si tratta di un girone molto duro e difficile, non a caso ogni domenica assistiamo a risultati sorprendenti. Tutte le prime della classe, possono penare o perdere contro le ultime della graduatoria, come testimoniano i risultati maturati nelle ultime settimane".
Quanto è stato difficile plasmare una formazione ex novo come le è accaduto durante il ritiro pre-campionato?
"Onestamente senza l'apporto di alcuni elementi che avevo avuto durante il triennio in cui allenavo il Rodengo, sarebbe stato impossibile. Grazie a loro, il compito di assemblare una squadra da zero è stato sicuramente più agevole anche se non dobbiamo dimenticare che abbiamo iniziato la stagione con venti giocatori nuovi".
Da esperto di calcio nelle formazioni avversarie ha notato qualche elemento già pronto per categorie superiori?
"Due sono gli elementi che mi hanno particolarmente impressionato: si tratta dell'attaccante Ferretti del Mezzocorona e del giovane terzino sinistro Benedetti della Pro Patria (classe '91 di proprietà del Chievo Verona ndr). Due elementi dal sicuro avvenire in categorie superiori alla Seconda Divisione".
In chiusura il recupero di Calvi, una pedina fondamentale nel vostro scacchiere tattico, vi rinforza ulteriormente in chiave promozione?
"Calvi per noi è un giocatore straordinario ed imprescindibile. Chiaramente, adesso che è guarito dall'infortunio ci permetterà di compiere un notevole salto in avanti dato che nel suo ruolo ha pochi eguali anche nelle divisioni superiori".


