1^ Divisione, noia assoluta tra Spezia e Spal
Una splendida giornata di primavera saluta il rientro al Picco del Mister Fulvio D’Adderio per questa sfida con la Spal. Due, tra le altre, grandi deluse del campionato, due società di alto blasone che cercano punti di tranquillità. Il manto erboso è in condizioni sicuramente migliori del solito, in attesa della ristrutturazione promessa dal Patron Volpi, oggi in tribuna. Sugli spalti quasi 3200 spettatori. Lo Spezia si presenta con Conti tra i pali, Buscaroli, Bianchi, Marchini e Pedrelli in difesa, centrocampo con Buzzegoli, Herzan, Padoin, in avanti Casoli, Colombo e Basso. Nella Spal ritroviamo una vecchia conoscenza risalente alla serie B, quel Marco Zamboni mai amato dal pubblico aquilotto (un eufemismo).
La partita inizia convulsa, con le squadre che se le danno a centrocampo. Al 5° non è ancora successo nulla degno di nota, a parte i fischi del Picco a Zamboni. Al 9° un cross di Basso che nessuno intercetta in area ferrarese rompe la noia, ma nulla di più. Subito dopo, un piccolo brivido per il molle colpo di testa di Colombo, su calcio d’angolo battuto da Buzzegoli, scuote le tribune dal torpore del post pranzo domenicale. Al 15° la cronaca racconta di un accenno di rissa tra Marchini, ammonito, e un grappolo di difensori della Spal. Bagarre iniziata perché gli aquilotti non hanno fermato il gioco nonostante ci fossero due ferraresi a terra, entrambi in preda a convulsioni degne dell’Actor Studio. Ma, al di là delle note di colore, sembra di assistere ad una sfida aziendale tra le rappresentative di ACAM ed Arsenale. Al 22° un confuso batti e ribatti in area ferrarese, dopo calcio d’angolo di Basso, provoca il gol di Colombo che si fa trovare in fuori gioco di almeno cinque metri. L’urlo si strozza in gola al generoso pubblico aquilotto che non ha mai smesso di cantare. Ma, tanto per il gusto della citazione, tutto il resto è noia. Al 26° Colombo libera in corsa Basso che entra in area e spara un missile in cielo. Al 31° la Spal si fa vedere con una punizione di Coppola facile preda di Conti. La partita dello Spezia continua a languire; e non potrebbe essere altrimenti dato che l’unico schema applicato con diligenza è “lancio lungo su Colombo sperando che la spizzichi” come dice il collega Andrea Fazi in tribuna stampa. Al 38° si segnala una serpentina di Buzzegoli in area della Spal, il tutto finisce con un cross intercettato da Ravaglia. Il portiere della Spal così si rende conto che la partita è iniziata. Al 41° Basso si ritrova smarcato in area e da ottima posizione di collo pieno la spedisce sul Parodi. Ma almeno lui ci prova. Intanto il terrore corre sul filo in tribuna stampa alla notizia che il Pergocrema sta vincendo ad Alessandria. Il primo tempo termina con l’unica vera occasione dello Spezia, un bel colpo di testa di Capitan Bianchi su calcio d’angolo di Basso al 47°, fuori di poco. Da segnalare anche la richiesta di un rigore dalla Spal al 46° per un fallo in area aquilotta su Volpe, francamente inconsistente.
Il secondo tempo inizia senza cambi in entrambe le formazioni. Subito la Spal all’attacco, Ferrara si beve la difesa aquilotta sulla destra e smarca Mendy che al volo tira fuori di poco. Lo Spezia tenta di attaccare, ma senza costrutto. Al 6° una punizione di Buzzegoli provoca il solito batti e ribatti, con tiro sulla difesa di Herzan dal limite. Mancano cattiveria e precisione. Al 8° una bella combinazione Casoli-Basso, con cross in area di quest’ultimo ricorda ai presenti che parliamo di calcio. Ma è una luce che si spegne subito. Al 15° escono Basso e Casoli ed entrano Cesarini e Ferrarese tra gli applausi. Speriamo che cambi la musica. Nel frattempo l’Alessandria pareggia con il Pergocrema. Al 23° Colombo appoggia a Ferrarese che in corsa la spedisce fuori con il petto, deviata da un difensore. Sul calcio d’angolo relativo, Cesarini in area si ritrova un pallone tra i piedi che colpisce di collo pieno, ma Ravaglia si supera e toglie la palla dall’incrocio. Ci chiediamo perché il talento spezzino sia rimasto in panchina così a lungo. Al 37°, nel frattempo non è successo niente, esce Colombo ed entra Boldrini. Al 39° numero di Cesarini, che si libera in dribbling stretto di due giocatori, si gira e lascia partire dal limite un tiro che Ravaglia para. Risposta immediata di Mendy, che tira di poco fuori. Ancora qualche confusa folata dello Spezia prima del fischio finale, ma nulla di più. Finisce zero a zero, nonostante gli esagerati quattro minuti di recupero, risultato giusto.
Una partita di rara bruttezza, con la noia a farla da padrone. Aquilotti scarsi in ogni reparto, solo Cesarini ha regalato un po’ di verve. Mediocre anche la Spal, a dimostrare che qualche volta la classifica coincide con meriti e valori. Per la salvezza ci sarà da soffrire? Speriamo di no. Ma alzi la mano chi si poteva immaginare un finale di stagione di tale mestizia.
SPEZIA-SPAL 0-0
SPEZIA (4-3-3): Conti, Marchini, Buscaroli, Bianchi A., Pedrelli; Padoin, Buzzegoli, Herzan; Casoli (15°st Cesarini), Colombo (37°st Boldrini), Basso (15°st Ferrarese). A disp.: Fiorillo, Chianese, Musto, Lollo. All.: D'Adderio
SPAL (4-3-3): Ravaglia; Belleri, Zamboni, Bortel, Ghetti; Rossi, Bedin, Coppola (15°st Smit); Melara (20°st Corsi), Mendy, Volpe (31°st Locatelli). A disp.: Capecchi, Rossi G., Pallara, Martins. All.: Remondina
ARBITRO: Denis Santonocito di Abbiategrasso
NOTE: Ammoniti: Marchini, Padoin, Coppola, Bortel, Ghetti. Spettatori: 3.200 circa


