Palermo, Zamparini ha scelto la sua prossima "vittima": Vincenzo Torrente
Nella testa di Zamparini, il dopo Delio Rossi è già scritto. Si tratta solo di metterlo in pratica. L'idea, come ripete in questi giorni agli amici, è di affidare il nuovo Palermo a Vincenzo Torrente, ex difensore e bandiera del Genoa negli anni '80 e '90, da un paio di stagioni allenatore rampante del Gubbio in Lega Pro. Con Torrente in panchinap, pochi soldi e molti giovani, gli umbri stanno per vincere il secondo campionato di fila. E fra poche settimane, per la prima volta nella loro storia, raggiungeranno la serie B (a 5 giornate dal termine sono a +10 sulla seconda). Calcio spettacolo e 4-3-3: Torrente ricorda un po' la figura di Massimiliano Allegri, che tre anni fa vinse la C1 col Sassuolo convincendo Cellino a portarlo a Cagliari.
A Gubbio, per Torrente, tira aria d'addio da un po' di tempo. Troppo bravo e troppo richiesto (nelle scorse settimane ha già ricevuto le telefonate di Livorno, Torino, Sassuolo, Padova e Grosseto) per restare in Umbria, dove guadagna 70mila euro a stagione. Anche il Genoa, con cui nel 2007, alla guida della Primavera, vinse il torneo di Viareggio, pensava, e pensa a lui. Ma vecchi dissidi con Preziosi avrebbero frenato l'abbozzo di trattativa. Ed è arrivato Zamparini. Con Torrente, a Palermo, potrebbero sbarcare i due inseparabili compagni dell'allenatore: il direttore sportivo, Stefano Giammarioli, e il direttore tecnico, Gigi Simoni (ex allenatore, fra le altre, di Cremonese, Inter e Napoli), diventato un vincente dietro la scrivania. Pare che Zamparini se ne sia accorto.


