1^ Divisione, tre "magie" degli "stregoni" e la Cavese va ko
Nel giorno in cui i tifosi della Cavese ricordavano Catello Mari, il Benevento riesce a portare a casa tre punti e rovina la festa alla Nocerina che confidava in un passo falso dei sanniti. Galderisi e i suoi giocatori meritano di stare ai vertici della classifica della Prima Divisione, perché hanno più giocatori di qualità, mentre la Cavese di Mauro Melotti resta in fondo alla graduatoria solo per scalogna.
L’avvio dei metelliani è subito molto aggressivo, e gli ospiti cercano soprattutto di ripiegare. Un’occasione macroscopica capita alla Cavese al 17’: su un corner Camillo Ciano manca la deviazione da pochi passi il difensore Sirignano, proiettatosi in attacco. Il Benevento reagisce procurandosi al 29’ una buonissima palla gol: Grauso trova spazio sul centrosinistra e crossa in area metelliana per D’Anna, il quale tocca il pallone mandandolo sulla parte alta della traversa. Al 32’ però i giocatori in maglia bianca vengono baciati dalla fortuna: Clemente prova da quaranta metri una conclusione che il vento rimanda verso la porta di Pane, ormai impossibilitato a intervenire, ed è l’1-0. C’è al 36’ un tentativo di Camillo Ciano su punizione, con il pallone che si perde sull’esterno della rete, ma i beneventani al 38’ tirano fuori un altro colpo di genio: Pintori calcia un pallone in mezzo all’area cavese e Mounard, anziché controllare, fa velo e permette al pallone stesso di entrare. Il 2-0 per gli ospiti fa scatenare, al fischio dell’intervallo, la forte contestazione dei tifosi aquilotti, sconcertati da quanto hanno visto nei primi quarantacinque minuti di gioco.
Con l’ingresso di Del Sorbo al posto di un inconcludente Camillo Ciano, Melotti prova ad aumentare il peso offensivo e la dose di pressing, e ottiene le risposte che cerca: al 70’ Schetter approfitta di un rimpallo favorevole e se ne va verso la porta per poi battere Paoloni; e al 73’ lo stesso Schetter trova addirittura il 2-2 su calcio di punizione. Il finale è piuttosto rovente con due espulsioni, quelle di Sirignano e Landaida, la prima per doppia ammonizione e la seconda per manata del difensore argentino a Michele Ciano. Dopo che Pane aveva salvato il risultato all’80’ su gran tiro di Evacuo, lo stesso fa anche Paoloni all’83’ su Schetter e all’89’ su Cipriani. Ma il colpo del campione ce l’ha David Mounard al 93’: il suo destro da trenta metri non è raggiunto da Pane, e questo è il gol del 3-2 che zittisce l’intero stadio metelliano.
CAVESE-BENEVENTO 2-3
CAVESE (4-3-3): Pane; Michele Ciano, Cipriani, Sirignano, Piscitelli (dal 70’ Di Napoli); Alfano, D’Amico, Bacchiocchi; Bernardo (dal 78’ Pagano), Camillo Ciano (dal 46’ Del Sorbo), Schetter. Non entrati: Botticella, Siano, Citro e Pascucci. Allenatore: Mauro Melotti.
BENEVENTO (4-2-3-1): Paoloni; Pedrelli, Landaida, Siniscalchi, Zito; Bianco, Grauso; D’Anna (dal 70’ La Camera), Mounard, Pintori (dal 91’ Signorini); Clemente (dal 64’ Evacuo). Non entrati: Corradino, Cedrola, Vacca e Palermo. Allenatore: Giuseppe Galderisi.
ARBITRO: Barbiero di Vicenza
RETI: 32’ Clemente (B), 38’ Pintori (B), 70’ e 73’ Schetter (C), 93’ Mounard (B).
NOTE: clima sereno o poco nuvoloso, campo in condizioni sufficienti. Spettatori oltre 1600 con sparuta rappresentanza di tifo beneventano per un incasso di oltre 17000 euro. Ammonizioni per Bacchiocchi e Sirignano (C), e per Zito e Paoloni (Bn). Espulsioni al 76’ a Sirignano (C) per doppia ammonizione e al 78’ a Landaida (Bn) per gomitata a Michele Ciano. Corner 3-2 per il Benevento. Recuperi: 2’pt, 5’st. Osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Catello Mari cinque anni dopo la sua tragica scomparsa.


