Mezzocorona, si dimette anche il presidente Sontacchi
Da venerdì scorso Daniele Sontacchi non è più il presidente del Mezzocorona. L'imprenditore della Blue City lascia la poltrona del club rotaliano dopo circa 10 mesi. Queste le sue dichiarazioni rilasciate al quotidiano L'Adige: "La brusca accelerata del progetto che dovrebbe portare ad una nuova società trentina mi ha indispettito. Non voglio più fare il presidente del Mezzocorona se mi si costringe a prendere atto di decisioni che vengono prese senza interpellarmi. Adesso lascio tutto nelle mani del mio amico Claudio Tonetti. Io a queste condizioni, cioè quelle di mancanza di collegialità, non ci sto a rimanere ai vertici. E’ chiaro che ho impegni economici che voglio onorare e ho altre aziende in società che hanno sposato il progetto Mezzocorona grazie alla mia presenza. Adesso vado 10 giorni in vacanza. Al mio ritorno raduniamo il consiglio d’amministrazione e ci guarderemo negli occhi. Rimarrò da socio. Poi deciderà il consiglio, mi auguro, non dirigenti che parlano a titolo personale ma hanno un ruolo nel Mezzocorona, se avanzare con decisione verso il progetto cosiddetto del 'Nuovo Trento'. Non voglio passare come quello che affossa un progetto al quale continuo a credere, ma non ho voglia di passare per il presidente che trova le decisioni già fatte.
Dopo una stagione disastrosa della prima squadra dove sono stati commessi tanti errori e dove se ne sono andati personaggi di rilievo (pensiamo alla direttrice Morandini, all’addetta al marketing, al direttore sportivo Briaschi, ndr), si apriva una fase delicata del futuro nostro e della società del Trento. Ho partecipato, è vero, alla riunione con il sindaco Andreatta, ma poi dovevamo andare con i piedi di piombo. C’era questo mese da gestire in maniera diversa su questo fronte. Bisognava sentire anche gli altri 10 componenti del consiglio d’amministrazione. C’è anche chi, mi risulta, pensa che sia più giusto che il Mezzocorona continui ad esistere e faccia la sua serie D. E’ legittimo. Se dovevamo convincere che il passo della qualità futura era procedere in maniera diversa, lo si doveva fare tutti assieme. Invece che sortite personali, si doveva organizzare conferenze stampe a biglie ferme. Comunque dopo Pasqua torneremo a rivederci ed a fare il punto della situazione. Sulle mie dimissioni sono irremovibile e naturalmente attendo che sia il consiglio d’amministrazione del Mezzocorona che le discuta. Collegialmente".


