1^ Divisione, Salernitana e Alessandria si dividono la posta in palio
Un'ottima Alessandria (forse la miglior formazione vista fin qui all'Arechi, nda), blocca sul pari interno la Salernitana, confermando, così un ottimo stato di forma. I grigi con il punto conquistato, conservano la terza posizione, con due punti di vantaggio sulla quarta. Non riesce l'operazione sorpasso ai campani, che dopo il ko subito sette giorni fa in quel di Verona, steccano ancora una volta, anche se, complici i risultati delle inseguitrici, restano al quarto posto in graduatoria (più due sul Verona, quinto e più tre sulla Reggiana, sesta). Confermate le formazioni annunciate alla vigilia: Breda recupera il febbricitante Accursi che viene regolarmente schierato nel terzetto difensivo. Sarri risponde riproponendo la formazione che sette giorni fa si è imposta sul Pergocrema, affidandosi al già rodato 4-2-3-1.
L'inizio è scoppiettante ed in soli 15' minuti, gli oltre 7000 dell'Arechi assistono ad un divertente ed emozionante botta e risposta. La Salernitana passa subito: al 4' Fabinho ruba palla a Romeo in area di rigore, punta la porta e con uno straordinario mancino calcia a rete, trovando l'incrocio alla destra di Servili. La partita si mette subito in discesa per i campani, che però si rilassano e cedono il campo all'avversaria. L'Alessandria dimostra di avere gran personalità e nonostante il goal subito a freddo, si riporta subito nella metà campo granata per cercare di conquistare il pari. Al 12' i grigi vanno vicinissimi al bersaglio grosso, ma il colpo di testa di Cammaroto, ben imbeccato da una punizione di Negrini, sbatte sulla traversa e ribalza in area. Sulla ribattuta non riesce il tap-in a Damonte che viene anticipato di un soffio da Jefferson. Già nell'occasione ci si accorge che la difesa locale non è in giornata di grazia e va spesso in affanno sulle palle alte. Due minuti più tardi, infatti, i grigi riescono a bucare la porta di Caglioni. Pucino scodella al centro per Scappini che riesce ad anticipare di testa Jefferson e depositare la sfera in fondo al sacco. Breda prova ad invertire gli esterni d'attacco per garantire maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva dei suoi. Al 18' la Salernitana potrebbe passare di nuovo: Carrus dalla bandierina serve Fava che anticipa tutti di testa, ma la conclusione termina di un soffio sulla traversa. Dopo un inizio decisamente scoppiettante, il match subisce un'inattesa fase di stallo, durante la quale le squadre non produco azioni degne di nota. Il centrocampo piemontese riesce ad ingabbiare Carrus, vero e proprio faro della formazione granata e di conseguenza le azioni della Salernitana stentano a decollare. Sul finire di tempo Sarri è costretto a rinunciare per infortunio a Negrini che viene sostituito da Bondi. Si va al riposo sul risultato di parità con la curva granata che chiede a gran voce ai suoi beniamini di non mollare.
Nella seconda frazione di gioco, succede ben poco, con le due formazioni che sembrano un tantino stanche e più preoccupate a non prenderle. L'occasione più grande per sbloccare il match capita al 56': Carrus lancia da centrocampo Ragusa che sul filo del fuorigioco, lascia sul posto la difesa piemontese e a tu per tu con Servili calcia a rete, ma la palla fa la barba al palo e termina sul fondo. Mister Breda prova a dare la scossa si suoi, chiamando in causa forze fresche: entrano Aurelio per Ragusa, Sedivec per Fabinho e Montervino per Carcuro. Sarri risponde inserendo Artico per Scappini e Segarelli per Damonte. Al 77' Fava si rende pericoloso con un colpo di testa, ma la sfera termina di un soffio a lato. Gli attacchi della Salernitana diventano sempre più sterili e la difesa dell'Alessandria riesce a disimpegnarsi senza troppi patemi. I granata provano il forcing finale, affidandosi alla freschezza di Aurelio, che sulla fascia destra riesce spesso a saltare il suo diretto avversario. Proprio l'attaccante granata al 93', dopo essersi involato in area di rigore, viene atterrato sulla linea di fondo da Pucino, il quale prima lo strattona e poi lo fa cadere con una vistosa spinta. Il signor Irrati, però, ritiene l'intervento regolare, e lascia correre, innescando così le proteste furiose dei giocatori di casa e del pubblico. Un minuto più tardi arriva il triplice fischio che decreta la fine dell'incontro. Un punto prezioso per l'Alessandria che conserva il terzo posto e continua la corsa play off. Rammarico in casa Salernitana per un pari che impedisce ai campani di scavalcare in classifica proprio i piemontesi.
SALERNITANA-ALESSANDRIA 1-1
SALERNITANA (3-4-3): Caglioni, Altobello, Jefferson, Accursi; D'Alterio, Carcuro (86' Montervino), Carrus, Pippa; Fabinho (80' Sedivec), Fava, Ragusa (74' Aurelio). A disp.: Iuliano, Legittimo, Murolo, Szatmari. All. R. Breda
ALESSANDRIA (4-2-3-1): Servili, Pucino, Cammarota, Barbagli, Romeo; Camillucci Damonte (78' Segarelli); Negrini (45' Bondi), Martini, Croce; Scappini (74' Artico). A disp.: De Marco, Ghinassi, Menassi, Marchesetti. All. M. Sarri
ARBITRO: Irrati di Pistoia
MARCATORI: 4' Fabinho (S), 14' Scappini (A)
NOTE: Spettatori: 7.150 circa. Ammoniti: Martini (A), Pippa (S), Ragusa (S), Accursi (S) Angoli: 6-2. Recupero: 2'-4'


