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1^ Divisione, Nocerina: il derby del "San Francesco" è della Juve StabiaTUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
domenica 17 aprile 2011, 21:15Risultati e classifiche
di Luca Esposito
per Tuttoc.com
fonte Massimiliano Grimaldi - TuttoNocerina.com

1^ Divisione, Nocerina: il derby del "San Francesco" è della Juve Stabia

Un primo tempo scialbo, regalato alla formazione stabiese, condanna la Nocerina al primo ko interno stagionale. Albadoro e Corona condannano i molossi e a nulla è valsa la trasformazione dagli undici metri di Catania arrivata nella ripresa

Doveva essere la domenica della festa, della consacrazione, per questa squadra che ha dominato in lungo e in largo il campionato; ed invece il derby con la Juve Stabia ha strozzato in gola l'urlo dei supporter molossi che avevano preparato minuziosamente ogni cosa per far esplodere la gioia per il ritorno in B dopo 33 anni. Ed invece l'uno due firmato Albadoro e Corona nella prima frazione di gioco, ha tagliato le gambe alla Nocerina che non è riuscita nella ripresa, dominata nettamente, a rimettere in carreggiata il match. Illusoria la rete di Catania su calcio di rigore ad inizio ripresa: i molossi non sono riusciti ad abbattere il muro eretto dalle Vespe e hanno perso la sfida personale con l'ottimo Colombi, che si è dimostrato una vera e propria saracinesca umana. Ma riavvolgiamo il nastro dell'incontro e premiamo play dall'inizio per raccontare le azioni salienti di questo derby. Pronti via e la Nocerina illude subito i tantissimi supporter rossoneri assiepati sulle tribune dello stadio "San Francesco". E' il 2' minuto di gioco quando Catania dopo una percussione sulla sinistra scocca un tiro che si infrange sull'esterno della rete, facendo gridare subito al gol.

La partenza a razzo dei rossoneri, però, si dimostra un fuoco di paglia, perchè a prendere in mano le redini del gioco sono gli stabiesi. Nel giro di pochi minuti, infatti, il match si incanala su un binario pericoloso per la Nocerina. 7' minuto di gioco e capitan Corona fa la sponda di testa per Albadoro. Il controllo del numero undici stabiese è perfetto, così come la conclusione dalla distanza che va ad infilarsi alle spalle dell'incolpevole Gori. Ci si aspetta la reazione della Nocerina, ed invece arriva ancora una "puntura" delle Vespe. E' sempre l'incontenibile Albadoro che, all'11' minuto, va via con una bella giocata sulla linea di fondo a Scalise che lo tocca. L'attaccante cade in area e per il signor Tidona di Torino ci sono gli estreni per il calcio di rigore, tra le proteste generali. Sul dischetto si presenta Giorgio Corona che angola troppo il tiro, cogliendo in pieno il palo alla destra di Gori, che comunque aveva intuito perfettamente la traiettoria della sfera. L'errore dal dischetto della Juve Stabia rivitalizza i tifosi rossoneri che incitano a gran voce la propria squadra, che mostra una sorta di impennata d'orgoglio. Angolo di Bolzan al 13' e incornata di Castaldo con Colombi che vola a bloccare la minaccia. Due minuti più tardi è Bruno che al termine di un'azione manovrata apre per l'accorrente Negro che prova a sorprendere Colombi, con la sfera che termina la sua corsa sul fondo. Al 26' si rivede la Juve Stabia. Direttamente dagli sviluppi di un calcio di punizione dal vertice sinistro dell'area, Cazzola prova a sorprendere Gori con una traiettoria velenosa; ma l'estremo difensore molosso è reattivo e con un colpo di reni devia il pallone in angolo. Alla mezz'ora si registra un'azione dubbia in piena area di rigore stabiese, con la Nocerina che invoca inutilmente la massima punizione. Castaldo va via in azione personale tra due avversari che lo chiudono in sandwich.

L'attaccante rossonero cade rovinosamente in area di rigore, ma per il signor Tidona è tutto regolare. Imperterrita si abbatte sulla Nocerina la legge del calcio: gol sbagliato gol subito. E' il 36' quando Mbakogu parte come una gazzella sulla destra seminando avversari, va sul fondo e scodella al centro una palla invitante per Corona. Il capitano, controlla la sfera e spalle alla porta si gira e insacca, facendosi perdonare il precedente errore dagli undici metri. Il doppio vantaggio della Juve Stabia smorza tutti gli entusiasmi e al "San Francesco" l'atmosfera che si respira è quasi irreale. Sul finire di tempo, al 41', timida reazione dei molossi che con De Liguori, servito da Castaldo, chiama Colombi alla parata. La prima frazione di gioco si chiude qui con gli ospiti meritatamente in vantaggio per due reti a zero; per un'istantanea impensabile all'inizio di questo match, ma che fotografa alla perfezione il tutto. La tifoseria è incredula e da Cava dei Tirreni le notizie che arrivano non sono sicuramente confortanti, visto che il Benevento è in vantaggio per due reti a zero grazie al solito Clemente e Pintori. Ci si attende una reazione della Nocerina, che rientra sul terreno di gioco con largo anticipo rispetto alla compagine allenata da Braglia. Subito si capisce che la musica nella ripresa sarà diversa da quella della prima frazione di gioco e dopo neanche mezzo giro di lancette, i molossi si rendono subito pericolosi con una triangolazione che porta Negro alla conclusione, che si spegne di pochissimo fuori. La strigliata di Auteri negli spogliatoi è servita a svegliare la Nocerina dal torpore che ha contraddistinto i primi 45' minuti di gioco. I fraseggi, il pressing, le ripartenze, sono finalmente degne della capolista, che schiaccia la Juve Stabia nella propria area di rigore. Proprio da una delle tante azioni insistite dei molossi, nasce l'occasione che procura il calcio di rigore agli uomini di Auteri. E' il 4' minuto quando De Liguori prova la conclusione trovando il braccio del centrale Mezavilla. Questa volta per il direttore di gara non ci sono dubbi, e assegna subito la massima punizione a favore della Nocerina. Sul dischetto si presenta Catania, che con freddezza deposita la sfera alle spalle di Colombi. La Nocerina riapre il match a pochi minuti dall'inizio della ripresa e spinta dall'incitamento di un "San Francesco" pieno in ogni ordine di posta, prova l'ennesima impresa di questa stagione.

La Juve Stabia, malgrado il vantaggio, è schiacciata nella propria metà campo, con il solo Mbakogu ad innescare di tanto in tanto qualche timido contropiede, sfruttando la sua velocità. La partita sembra ormai giocarsi ad una porta sola, con Bolzan che ci prova al 10', ma Colombi ancora una volta si fa trovare pronto alla risposta parando la conclusione. Cinque minuti più tardi è Negro a tentare la conclusione, dopo un'azione manovrata, ma l'estremo difensore stabiese questa volta ci mette un piede e allontana la minaccia. La Nocerina vista nel primo tempo è solo un ricordo sbiadito. Gli uomini di Auteri attaccano a pieno organico e al 22' creano ancora un'altra palla gol. Scalise effettua un traversone che Negro prolunga al centro dell'area per l'accorrente Castaldo; anticipato per un soffio dall'intervento dei centrali della Juve Stabia, che evitano un gol praticamente fatto. Il forcing finale della Nocerina si traduce anche dal computo degli angoli che sono ben tredici al termine del match. Dagli sviluppi di uno di questi, al 39', Di Maio di testa chiama ancora una volta uno dei migliori in campo, l'estremo difensore Colombi alla risposta. I cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara sono una vera agonia per la Juve Stabia, che rimane anche in dieci uomini per il rosso diretto rimediato da Pezzella. Auteri, che già aveva inserito una punta Petrilli al 28' del secondo tempo, in luogo di Bolzan; si gioca il tutto per tutto gettando nella mischia anche Cavallaro. Gli attacchi dei rossoneri, però, sono vani. Il muro eretto dalla Juve Stabia tiene, e consente alla formazione di Braglia di portare a casa l'intera posta in palio che consolida il terzo posto in classifica dietro il Benevento sempre più secondo. La Nocerina, conserva ben 10 punti di vantaggio sugli Stregoni, ma deve rimandare la festa promozione già preparata dall'intera città. Troppe le distrazioni durante la settimana che ha preceduto questo derby. Troppe le feste che forse hanno avuto un effetto deleterio sulla compagine molossa, in termini di attenzione mentale come evidenziato a fine gara anche dal tecnico Auteri. Ora per i rossoneri c'è ancora un altro match ball contro il Foggia, reduce dal ko in casa della Ternana per tre reti a due. Festeggiamenti, quindi, rimandati con un pizzico di delusione, ma con la consapevolezza di essere comunque la formazione che ha dominato questo torneo incondizionatamente sin dalle prime battute.

Il tabellino della gara

Nocerina: Gori, Scalise, Di Maio, De Franco, Nigro, De Liguori, Catania, Bruno, Castaldo, Negro (41' st Cavallaro), Bolzan (28' st Petrilli). A disposizione: Amabile, Marsili, Galizia, Ripa, Pomante.
Allenatore: Auteri

Juve Stabia: Colombi, Maury, Pezzella, Cazzola, Mezavilla, Scognamiglio, Dicuonzo, Mbakogu (31' st Tarantino), Corona, Danucci (9' st Davi), Albadoro (21' st Marano). A disposizione: Vono, Pittarresi, Valtulina, Raimondi.
Allenatore: Braglia

Arbitro: Emanuele Tidona di Torino. Assistenti: Gualtieri - Liturco

Ammonizioni: Scalise, De Liguori, Colombi, Cazzola, Dicuonzo, Corona
Espulsioni: Pezzella
Reti: 7' pt Albadoro; 36' pt Corona; 5' st Catania (rig)
Angoli: 14 - 1 per la Nocerina
Recupero: 2' primo tempo - 5' secondo tempo

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