Foligno, Pagliari a TLP: "Qui non solo per una scelta di cuore, ma perchè credo nella salvezza"
L'impresa è quasi impossibile, ma crederci è d'obbligo, se in passato si è stati profondamente legati alla squadra che si andrà a rappresentare. Il riferimento è alla nuova avventura in panchina di Giovanni Pagliari che a quattro giornate dalla fine, con la squadra biancazzurra penultima con appena ventisei punti dopo la penalizzazione, tenta una clamorosa rincorsa salvezza per salvare i falchetti che solamente qualche anno fa trascinò in Prima Divisione. TuttoLegaPro.com ha contattato in esclusiva il neo tecnico umbro per conoscere meglio le sue sensazioni relative a questo clamoroso ritorno sulla panchina del Foligno.
Mister, come si è originato questo clamoroso ritorno sulla panchina del Foligno?
"A Foligno ho vinto un campionato e, seppure sia passato qualche anno, il feeling con la tifoseria è rimasto incredibile, perciò la voglia di tornare ad allenare dopo un anno di inattività e la conoscenza della piazza mi hanno convinto immediatamente a tuffarmi in questa nuova avventura".
Quanto crede nella salvezza?
"Voglio essere sincero: la salvezza diretta la ritengo impossibile, anche perchè vincendo tutte e quattro le nostre gare, che sono tutte ostiche, dovremmo comunque sperare in parecchi passi falsi di chi ci precede. Mentre per la salvezza tramite i Playout invece sono molto fiducioso, però la prima cosa da fare è resettare tutto e ritrovare entusiasmo a partire dalla sfida fondamentale di sabato contro la Lucchese. Solo così potremo ripartire immediatamente verso la salvezza".
Si può dire che il suo ritorno a Foligno sia stata anche una scelta di cuore?
"Certamente. L'affetto che mi lega a questa società e all'ambiente è rimasto immutato in questi anni, sinceramente in questo momento non potevo trovare una squadra migliore per tornare ad allenare".
Come vede la rosa a sua disposizione?
"Ci sono elementi molto giovani, ma di sicuro avvenire ed in grado di poter militare tranquillamente in B. Inoltre alcuni elementi più importanti come Matteo Cavagna sono già stati alle mie dipendenze e so le grandi qualità di cui dispongono".


