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Pavia, Presidente Zanchi a TLP: "Ho progetti ambiziosi, ma il mondo del calcio mi sta nauseando..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
martedì 19 aprile 2011, 21:30Interviste TC
di Nicolò Schira
per Tuttoc.com

Pavia, Presidente Zanchi a TLP: "Ho progetti ambiziosi, ma il mondo del calcio mi sta nauseando..."

Amarezza e sconforto. Soni i sentimenti che albergano nell'animo del presidente del Pavia Calcio Pier Lorenzo Zanchi in seguito al deferimento contratto quest'oggi dal club di via Alzaia in merito all'utilizzo di un conto corrente diverso da quello indicato in sede di ammissione al campionato di competenza quest'estate. Una sentenza che non comporterà una penalità in classifica, ma solamente una pena pecuniaria e la probabile inibizione per i tesserati coinvolti, che tuttavia comunque indigna il numero uno della società pavese per le modalità con le quali opera la giustizia sportiva dato che, ormai, sono trascorsi otto mesi dalla vicenda. Uno Zanchi che è un fiume in piena ed in esclusiva a TuttoLegaPro.com analizza così la vicenda: "Sto vivendo la notizia del deferimento con grandissimo sconforto. La cosa che mi colpisce è il non ritrovarmi più a mio agio in un ambiente come quello attuale del calcio, dove si parla di programmazione imprenditoriale ed invece i fatti testimoniano esattamente il contrario". Zanchi poi rincara la dose in relazione alle penalizzazioni e ai deferimenti operati durante l'arco della stagione dalla giustizia sportiva calcistica: "Dalla Procura Federale non c'è minimamente uniformità di giudizio.

Non è possibile vedere club che rasentano l'illecito sportivo dato che da mesi non pagano nè i contributi nè gli stipendi cavarsela con un punto di penalità e poi scoprire che Gubbio e Spezia ne hanno subiti due di penalizzazione semplicemente perchè alcuni loro dirigenti non avevano effettuato il corso". Il patron azzurro è un fiume in piena e verso gli organi che governano il mondo del pallone è implacabile: "Oggi la credibilità del mondo del calcio è pari a zero. Stiamo toccando il fondo e lo dico da tutti i punti di vista, a partire dalle promesse disattese in merito alla ripartizione dei diritti televisivi sino ad arrivare alla legge sui nuovi stadi che si è arenata in parlamento. L'episodio odierno del deferimento della mia società è solamente la goccia che fa traboccare il vaso anche perchè il Pavia non è il Milan o l'Inter che si avvalgono di una ventina di dirigenti, le inibizioni a ridosso del calciomercato estivo rischiano di penalizzarci anche in sede di campagna acquisti. Sinceramente sono nauseato da questo mondo e situazioni come quelle che abbiamo incontrato nel corso dell'attuale stagione mi fanno interrogare se sia ancora il caso di continuare in quest'avventura calcistica". A ridare slancio ed entusiasmo al presidente pavese sono i progetti in cantiere da parte del sodalizio lombardo: "Abbiamo in progetto la costruzione di un nuovo stadio in erba sintetica, inoltre per la prossima stagione, in linea con le nostre ambizioni, nutriamo la volontà di allestire una squadra competitiva in grado di lottare per i Playoff".

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