Chieti, Vivarini a TLP: "Dobbiamo crescere a livello di personalità per centrare i Playoff"
Costruire una squadra dall'età media bassissima e trovarsi a lottare clamorosamente per i Playoff: è il caso del Chieti che magistralmente plasmato dal suo tecnico Vincenzo Vivarini si trova al quinto posto in piena bagarre per un posto al sole negli spareggi promozione. TuttoLegaPro.com allora ha deciso di conoscere da vicino l'artefice del miracolo neroverde ovvero il tecnico degli abruzzesi Vivarini che in una lunga intervista esclusiva svela pregi e difetti della propria creatura.
Mister, partiamo dalla vittoria di carattere strappata domenica contro il Fano...
"Quella di domenica è stata una gara particolare sotto l'aspetto caratteriale; infatti abbiamo patito troppo nella prima frazione di gioco l'importanza della partita ed il fatto che fossimo costretti a fare risultato. Nella ripresa eravamo decisamente più sciolti e siamo stati in grado di esprimere il nostro potenziale che ci ha permesso di vincere".
Questo grande torneo che state disputando ha di fatto mutato radicalmente gli obiettivi che vi eravate prefissati ad inizio stagione...
"Sinceramente ad inizio campionato puntavamo dichiaratamente alla salvezza, strada facendo invece abbiamo scoperto di potercela giocare alla pari anche con le prime della classe, nonostante fossimo un gruppo giovane con elementi quasi tutti esordienti in categoria, eppure l'annata strepitosa ci ha portato, in corsa d'opera, a virare obiettivo. Ora vogliamo arrivare ai Playoff".
Fra San Marino e Prato, due delle favorite di inizio stagione, quale ritiene l'avversario più temibile nella corsa Playoff?
"Sinceramente il primo avversario siamo noi stessi, perchè dobbiamo ancora effettuare uno sblocco mentale nel preparare le gare. Spesso siamo condizionati dall'importanza della sfida e giochiamo contratti, se superiamo anche questo step psicologico faremo un definitivo salto di qualità e potremo raggiungere sicuramente i Playoff. Sicuramente gli scontri diretti che abbiamo nelle ultime due giornate diranno la verità sul nostro cammino finale e sulla volata per i primi cinque posti".
A proposito di volate: chi vede favorita come candidata alla promozione fra Carpi e Carrarese?
"Onestamente il Carpi di inizio anno mi sembrava qualitativamente superiore, ora però sono in flessione e troppo Cesca-dipendenti, mentre la Carrarese viaggia a mille, galvanizzata dalla rincorsa al vertice, se devo scegliere il mio pronostico propende per i toscani".
Se deve trovare un difetto a questa stagione, cosa sceglie?
"Il rammarico che nutro è relativo ai troppi punti persi nei minuti finali che, qualosa gli avessimo centrati, ci avrebbero garantito i Playoff già adesso".
Sabato sfidate l'ostico Crociati Noceto, che gara si aspetta?
"Già all'andata ci misero in difficoltà, bloccandoci sul pareggio. Sono una squadra molto esperta che si chiude bene, ma è anche in grado di fare gioco con diversi elementi. Comunque se vogliamo arrivare ai Playoff dobbiamo fare risultato".
Da esperto di giovani talenti, ce ne segnala qualcuno da tenere d'occhio sia della sua squadra che delle avversarie?
"Negli ultimi anni sento dire che la qualità della Seconda Divisione si è livellata verso il basso, ebbene voglio smentire seccamente questa leggenda metropolitana. Ci sono infatti tanti giovani talenti pronti a spiccare il volo verso categorie più prestigiose, penso, nel mio Chieti, a Berardino (attaccante classe '90 ndr) e ad Amadio (centrocampista classe '89 ndr), mentre nelle altre squadre intravedo un futuro importante per Sasha Cori della Carrarese e Di Gaudo del Carpi".


