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INTERVISTA TC - Ds Como: "A Lecco ci siamo persi. Ora equilibrio"
lunedì 8 febbraio 2021, 18:00Interviste TC
di Alessio Lamanna
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Ds Como: "A Lecco ci siamo persi. Ora equilibrio"

Il Como, capolista del girone A di Serie C, ieri ha perso in maniera roboante il derby col Lecco: uno 0-4 che fa il paio con lo 0-3 dell'andata. La débacle ha chiaramente mandato in escandescenze la piazza, sebbene la classifica resti oltremodo positiva. Nel day after il ds Carlalberto Ludi ha parlato ai nostri microfoni. 

Direttore, ieri c’erano tutte le premesse per una grande partita. Il ritorno di Gattuso in panchina, la possibilità di allungare in vetta, la voglia di vendetta dopo lo 0-3 dell’andata. Invece è andata malissimo. Come mai? 
"Non è facile da spiegare. Siamo arrivati alla partita molto bene, con la carica nervosa giusta, forse fin troppo dopo i risultati del pomeriggio perché si poteva dare un segnale importante al campionato. Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato: abbiamo avuto due occasioni interessanti, poi c’è stato l’autogol evitabile, qualche errore nostro anche dovuto alle condizioni non favorevoli per il nostro calcio. Insomma, i primi 45' sono da contestualizzare anche se potevamo certamente fare meglio. Nel secondo tempo ci siamo persi e non possiamo permettercelo, bisogna essere uomini e dircelo. Dobbiamo imparare a riconoscere le partite, ieri bisognava usare altre armi. Dopo il 2-0 siamo entrati in una situazione emotiva di fragilità. Questo proprio perché aspettavamo questa partita, la volevamo e dopo il raddoppio nella testa dei ragazzi è diventato tutto irrecuperabile".

I due peggiori risultati dell’anno sono arrivati proprio contro la squadra che, per tanti motivi, ha giocato la partita della vita con grande intensità. Solo un caso?
"Però sono state due partite diverse. Due prestazioni entrambe negative: quattro mesi fa sbagliammo l'approccio, mentre secondo me la débacle di ieri è figlia anche dei fantasmi dell'andata. Potevamo passare in vantaggio, potevamo pareggiarla nel primo tempo ma se siamo stati travolti dopo il 2° gol è stato anche a causa del risultato dell’andata. Ci dispiace enormemente che sia successo proprio nelle due partite sbagliate, ha fatto male ai tifosi ma ha fatto male anche a noi".

Ieri la squadra era fisicamente sottotono, però solo tre giorni prima aveva giocato alla grande. Ci può essere anche una difficoltà nel gestire la pressione della capolista? In questo periodo quando avete dovuto inseguire la vetta avete vinto, mentre le due partite giocate da capolista le avete perse.
"La giusta mentalità si acquisisce e si rafforza nel tempo e noi su questo abbiamo ancora da fare e lo faremo da qui a fine campionato. La condizione fisica è un fattore importante per noi e per tutti. I ragazzi hanno avuto un dispendio assurdo prima delle vacanze, non è escluso che ce lo porteremo dietro anche se speriamo di no. E quando c’è il turno infrasettimanale dobbiamo stare attenti. È vero che abbiamo sbagliato le due partite da capolista, ma è anche vero che abbiamo sfruttato le occasioni per tornare primi e non lo avremmo fatto se avessimo avuto il braccino. Il punto è un altro: dobbiamo essere consci che le partite si possono vincere in tanti modi, dobbiamo saper cambiare pelle".

Domani cosa direte alla squadra?
"Quello che ci diremo rimarrà negli spogliatoi. Però dobbiamo essere equilibrati. La classifica è ancora straordinaria, finisse oggi il campionato saremmo in Serie B. Questo è il momento della riflessione e non dei processi. Dai processi non si cresce, con una presa di coscienza invece si possono capire i gravi errori commessi per non commetterli più. Solo così questa sconfitta potrà servire a qualcosa".

Escludendo lo sfortunato Peli, dal mercato di gennaio non sono arrivati titolari. Inoltre avete proseguito con la linea di evitare ultra30enni, giocatori ai quali però in partite come quelle di ieri non tremano le gambe. Perché questa è la linea giusta secondo lei? 
"Secondo me un under 30 non è per forza inesperto, anzi, un giocatore di 26-27-28 anni è perfetto, è nel pieno della maturità. I vari Crescenzi, Bellemo, Solini, sono giocatori da progetto a cui vanno date delle responsabilità e quest’anno se le sono prese. Secondo me andare su profili troppo esperti sarebbe stato disfunzionale oltre che contrario al progetto stesso. Giocatori come Daniels e Castillion da un certo punto di vista sono scommesse, ma hanno buona esperienza. Koffi conosce la categoria, Allievi è un ’92 e ha già vinto un campionato. Insomma, abbiamo fatto un mercato per non lasciare nulla di intentato, dando allo stesso tempo fiducia al gruppo che stava facendo bene".

Dopo l’addio di Gandler, Wise avrà pieni poteri? Inizierà mai a parlare con stampa e tifosi?
"Già da luglio eravamo indipendenti come area sport, quindi l’addio di Gandler, che ha dato vita a un progetto importante insieme a noi, cambia poco dal punto di vista pratico. Wise ha un coinvolgimento totale. Non gli piace apparire ma è dentro a tutte le dinamiche di questa società e ha tantissimo a cuore la sostenibilità del club, non solo a livello di bilancio".

Chi gestirà gli sviluppi sul progetto-stadio?
"Dunque, in merito a questo dovremo fare un incontro col comune. Diciamo che è un argomento che non spetta a me, ma è evidente che Wise con ogni probabilità sarà Amministratore Unico, quindi si occuperà di tutti i vari progetti. Però bisogna ancora aspettare le ufficialità e i comunicati".

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