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tmw / serie c / Il Punto
Il capitolo multiproprietà, una panchina che traballa e una piazza che soffre. E' grigio il 2021 della Bari
sabato 6 febbraio 2021, 00:15Il Punto
di Nunzio Danilo Ferraioli
per Tuttoc.com

Il capitolo multiproprietà, una panchina che traballa e una piazza che soffre. E' grigio il 2021 della Bari

Nato (orgogliosamente) a Salerno nell'anno in cui l'OM vinse la Champions League. Vivo senza se e senza ma di Calcio(Mercato)

Due genitori hanno due figli, ma non li trattano allo stesso modo. Al figlio maggiore gli viene dato tutto, o comunque tanto. Affetto, attenzioni, carezze, coccole e anche qualche giocattolo di troppo. Il figlio minore, o comunque il più piccolino, invece, deve accontentarsi degli scarti “che precipitano” dalla volontà del fratello maggiore. E le attenzioni dei genitori, a volte, latitano.
Secondo Voi possiamo ritenere i due “ottimi genitori”? Lapalissiano rispondere no.

Ecco una piccola ma significativa metafora per raccontare e sottolineare il “capitolo” della multiproprietà in Italia.

E in Serie C c'è una piazza che per storia, blasone e tradizione non ha nulla da invidiare alle altre.
Una piazza che dopo un primo “sorriso” in Serie D, sta facendo i conti con una situazione sicuramente complessa, frutto anche di disattenzioni da parte della stessa società.

Parliamo naturalmente della (perché nella città di San Nicola ci tengono venga chiamata così, ndr) Bari.

Una sessione invernale di calciomercato senza spunti degni di nota, bisogna essere sinceri.
Le partenze a cuor leggero di due attaccanti come Simeri e Montalto, in tal senso, sono un ipotetico ma forse chiaro segnale.

Calciomercato sicuramente non esaltante, abbinato ad un tecnico navigato per la terza serie, come Gaetano Auteri che non sta rispettando le attese della vigilia. E gli 11 (undici! Ndr) punti di distacco dalla capolista Ternana sono un pugno nello stomaco per i tifosi biancorossi e per una città da sempre tra le “capitali” del nostro meridione.
E' vero, le Fere stanno andando ad una velocità da record, ma era lecito aspettarsi qualcosina in più dai galletti.
Appena un punto conquistato nelle ultime due partite contro Teramo e Cavese, e la panchina dell'ex trainer di Matera e Catanzaro che traballa come quando soffia forte il grecale a Largo Luigi Giannella.

Nei vicoli di Bari Vecchia si sussurra il nome di Massimo Rastelli come possibile sostituto, ed è proprio in questo istante che entrano in gioco le “disattenzioni” della proprietà.

Serve una risposta forte e chiara da parte della famiglia De Laurentiis. A prescindere dalla posizione in merito al capitolo allenatore.

Bari merita il meglio, a maggior ragione dopo il sanguinoso fallimento dell'estate del 2018. E per il meglio non intendiamo la Serie B, eh. Parliamo di un progetto a medio-lungo termine; un progetto che possa riaccendere l'entusiasmo in una piazza che sta iniziando a fare i conti con la “multiproprietà”.
Affinché il primo pensiero della proprietà non sia sempre di colore azzurro, bensì bianco e rosso.

 

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