INTERVISTA TC - Tosi: "Livorno? Salvezza difficile ma non impossibile"
Marco Tosi, ex allenatore tra le altre di Pro Patria, Vibonese e Potenza, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per parlare del momento difficile del Livorno, club della sua città per il quale ha lavorato alla guida della formazione Primavera.
Crede che il Livorno possa salvarsi?
"Sì, è un passo falso perché quello contro la Giana era uno scontro diretto. Partita che vale il doppio dei punti vista la poca distanza in classifica tra le due squadre, con il Livorno che poteva riagguantare la squadra di Gorgonzola per sperare ancora di salvarsi attraverso i playout o direttamente, cosa adesso più difficile ma non ancora impossibile dato che mancano ancora nove partite alla fine del campionato".
Poteva servire almeno un pareggio?
"È vero, però queste sono gare di grande pressione psicologica e tensione, partite di studio tattico che spesso si giocano e si risolvono tramite episodi. Il Livorno è partito bene, ha provato a vincere questa gara aggredendo la Giana, però come sempre da diverse partite fa fatica negli ultimi venticinque metri soprattutto a trovare la porta; l'ultimo gol su azione realizzato da Dubickas risale alla partita con l'Olbia. La Giana ha trovato il vantaggio su un episodio dove il reparto difensivo del Livorno si è fatto trovare impreparato, concedendo il gol al centrocampista Palazzolo. Nel secondo tempo è stata una partita equilibrata dove la Giana ha gestito bene la fase difensiva dopo il vantaggio, concedendo al Livorno una bella punizione sfortunata di Mazzarani e solo un'occasione nel finale con Bobb".
Giusto mandare via mister Dal Canto?
"Per le società sportive, in queste situazioni purtroppo è sempre l'allenatore a pagare laddove non arrivino i risultati sperati. Dal Canto è una persona seria e un allenatore competente, preparato ed esperto della categoria: parla il suo curriculum per lui. Senz'altro paga colpe non sue visto che fin dall'inizio si è dovuto sobbarcare una problematica situazione societaria e successivamente una rosa calciatori rivoluzionata dal mercato. Poi bisogna essere nelle segrete stanze dello spogliatoio per capire meglio le problematiche di una squadra".
Cosa può portare Amelia?
"Marco è un amico, siamo stati nel Livorno nel solito periodo, ovvero gli anni vincenti dalla C alla A, abbiamo avuto la fortuna di lavorare con allenatori come Jaconi, Donadoni, Mazzarri, Mazzone, solo per citarne alcuni; lui come grande portiere - poi al Milan e alla Nazionale in esperienze ancora più importanti - io come giovane allenatore della Primavera e collaboratore della Prima squadra. Credo abbia preso senz'altro suggerimenti da questi importanti maestri di calcio e ne abbia fatto tesoro per imparare questo mestiere. Amelia ha iniziato da poco a fare l'allenatore, ma con esperienze già importanti in serie D. Può portare certamente l'esperienza e la conoscenza, il vissuto dell'ambiente Livorno, ed un grande attaccamento alla maglia amaranto, il che non è poco. Spero che riesca nel compito di salvare questa gloriosa e storica società".
Come si esce da una situazione del genere?
"Questa è la domanda più difficile. Posso solo dire che in questi contesti di classifica, dove ti giochi la salvezza ad ogni gara, per esperienza vissuta devi affrontare partita per partita come se fossero sempre finali da dentro o fuori, cercando di gestire bene le pressioni che ci sono per la situazione in essere, con la giusta tensione per affrontarle, nel tentativo di compattare la squadra e far sentire tutti importanti per la causa, dal magazziniere all'ultimo dei calciatori della rosa, passando per i dirigenti della società. Per quello che riguarda l'aspetto tecnico-tattico della squadra, in questo momento proverei a lavorare più nello specifico sulla fase offensiva, vista la difficoltà ad andare a rete".
Cosa c'è nel suo futuro?
"L'anno scorso mi sono preso un periodo di pausa per motivi personali, adesso però sono pronto a rientrare con grande entusiasmo e professionalità. Aspetto solo l'occasione giusta e spero che arrivi presto auspicando che si possa ritornare al calcio prima del Covid-19".


