INTERVISTA TC - Pro Patria, Javorcic: "Stagione molto stimolante"
La Pro Patria è una delle piacevoli sorprese del girone A di serie C di questa stagione, i bustocchi con la vittoria sul Piacenza di domenica scorsa si sono confermati al sesto posto in solitudine ad un solo punto dal quarto condiviso da Lecco ed Alessandria a soltanto tre dal Renate. Miglior difesa con 18, fra le squadre ad aver ottenuto più punti in trasferta, e meno sconfitte. Dopo 29 partite non sono numeri casuali, uno dei protagonisti è il tecnico croato Javor Javorcic, che è intervenuto ai microfoni di Tuttoc.com per parlare del momento della squadra, fornendo un suo parere nel complesso di questo particolare campionato:
Arrivati a questo punto del campionato in una posizione di classifica di tutto rispetto è lecito cullare qualche sogno?
"Siamo partiti come ogni anno con l'obiettivo di conseguire il mantenimento della categoria, i ragazzi stanno ottenendo grandi risultati, oltre le aspettative della società. Adesso non poniamo obiettivi particolari, ritengo sarebbe una cosa sbagliata. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo puntando l'attenzione ad una gara per volta, continuando a giocare con lo spirito che ci ha contraddistinto finora".
Se finora avete potuto contare sull'effetto sorpresa, da adesso in avanti con la stagione che entra nella sua fase più calda potrà cambiare il modo con cui le squadre vi affrontano
"Sta già succedendo da qualche partita. Rischia di essere un luogo comune ma conquistare i punti nel girone di ritorno è più difficile, sia perchè il peso specifico è più rilevante, tutte le squadre fanno di tutto per portare a casa i propri obiettivi. Nel nostro caso gli avversari ci studiano, sta quindi a noi studiare e valutare le contromosse per continuare a fare risultato".
Ogni anno riuscite a far bene, dietro a questi risultati c'è un segreto?
"Non ci sono segreti oppure chissà quali formule dietro a quello che stiamo facendo. C'è programmazione e una società lungimirante, oltre a questo mi permetta di aggiungere le qualità del nostro direttore. Queste componenti messe insieme ci stanno permettendo di condurre un campionato al di sopra delle nostre aspettative e speranze".
Un giudizio su questa stagione così particolare e per certi versi unica. Sul finale di campionato vede delle favorite?
"E' un campionato con caratteristiche per certi versi uniche, certe situazioni non sono state vissute quindi ci sono prerogative di unicità in questo. E' un concetto più volte espresso ma rappresenta la verità. Andando nel dettaglio, c'è molto equilibrio, sicuramente le compagini che si trovano nelle prime posizioni in questo momento sono le maggiori accreditate, ma io farei attenzione anche al Renate. E' un bel torneo, a mio avvisto è molto bello ed incerto".
E' un torneo in cui si susseguono gli impegni infrasettimanali alternati a settimane intere in cui si può lavorare con la squadra. Come si riesce a gestire questo stato di cose?
"Ci sono molti turni infrasettimanali, maggiori rispetto a quelli presenti nei campionati passati per motivi noti. I ragazzi non sono abituati a questi ritmi, per noi allenatori rappresenta un elemento nuovo. Secondo il modo di vedere si tratta di una cosa che sicuramente potrà accrescere le nostre professionalità in grado di farci crescere nel nostro lavoro."


