INTERVISTA TC - Rigoli: "Lucarelli l'arma in più di una straordinaria Ternana"
L'allenatore Pino Rigoli è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per un commento sulla Serie C e non solo:
Come sta mister dopo aver contratto il Covid?
"Sto bene, naturalmente dopo un periodo che conoscono tutti. Ho recuperato le forze e sono contento di questo, ringrazio chi mi è stato vicino e soprattutto i medici".
Cosa è successo a Messina?
"Da un punto di vista tecnico ritengo sia stata un'esperienza positiva, dove è stato fatto un grande lavoro sia nella ricostruzione della squadra, rivoltata come un calzino. Sono state fatte tredici cessioni e arrivati nove calciatori di assoluto valore. L'organico delle FC Messina è secondo me il più importante del girone e di gran parte della Serie D. Personalmente avrei voluto concludere l'annata ma così non è stato perché la società ha deciso di sollevarmi dall'incarico. I numeri ci davano ragione ma ognuno è libero di fare le proprie scelte".
Analizziamo il momento del Catania.
"La squadra è partita bene, con un gruppo costruito bene. Quando si è deciso di alzare l'asticella forse non sono arrivati i risultati sperati. A farne le spese è stato come sempre l'allenatore. Ho visto le ultime partite del Catania, contro la Turris faceva fatica in campo. Ho poi visto il match con l'Avellino ed era un altro Catania. Sicuramente mister Baldini ha portato entusiasmo, quando arriva un nuovo allenatore si riparte da zero. Ha riproposto giocatori che si erano visti poco, come Izco e Maldonado, autori di una prestazione sopra le righe. Devo però dire che anche Raffaele aveva fatto un buon lavoro".
E la Juve Stabia invece?
"Dopo una fase iniziale negativa, sta prendendo quota e si vede il lavoro di mister Padalino, che punta tanto alla qualità. Con questo progetto tecnico ci vogliono certi tempi per assimilare i dettami del mister. La Juve Stabia può sicuramente dire la sua in questo finale di campionato. A Castellammare il calcio si vide con tanta passione, anche se non si può andare allo stadio si respira una bell'aria".
Il caso Sambenedettese è l'ennesimo capitolo triste per la Serie C.
"C'è da farsi tante domande su queste situazioni. Ogni anno ricapitano. Secondo me gli organi competenti dovrebbero prestare maggiore attenzione, vigilando su quei club problematici, verificando bilancio e quant'altro. Dispiace perché ci sono professionisti che non prendono da tempo gli stipendi. Mi auguro che la situazione si risolva nel modo giusto e che ci sia un'equa distribuzione dei proventi nel mondo del calcio. La Serie C sta soffrendo più delle altre categorie le conseguenze della pandemia, spero che casi come questi non si ripetano".
La Ternana ormai ha un piede in Serie B.
"Per le Fere manca solo la matematica. Non bisogna parlare prima del tempo ma hanno fatto un campionato strepitoso, dominando in lungo e in largo, con numeri pazzeschi. Qui si è vista la bontà della squadra, cambiata poco rispetto lo scorso anno, con tre o quattro innesti di grande valore, Falletti su tutti. Un valore aggiunto ma tutto l'organico è di primo livello. Ovviamente va sottolineato il lavoro di mister Lucarelli, che ha uno staff di primo livello. Conosce bene il girone, lo ha affrontato con Messina e Catania. È stato la vera arma in più di una straordinaria annata".


