INTERVISTA TC - DS Carpi: "Riforme? Serve campionato cuscinetto tra D e C"
Andrea Mussi, ds del Carpi, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com, per parlare dell'arrivo in Emilia di Matteo Ricci, ma anhche di riforme e del rush finale di campionat. Queste le sue parole:
L’emergenza in porta vi ha visto costretti a pescare nel mercato degli svincolati, come è nata la trattativa con Ricci?
"L'idea è nata dopo l'infortunio di Rossini. Da direttore ho alzato le antenne, i nostri due portieri di riserva Pozzi e Rossi sono giovanissim, se non dovessero confermare quanto di buono fatto fin qui, bisognava mettersi in preallarme. Da lì mi sono messo in moto, Mateo è stato uno dei pià determinati e meglio messi fisicamente. I ragazzi poi hanno fatto bene ed è scemato tutto. Ma l'infortunio di Pozzi ha cambiato tutto, ne avrà per 2/3 settimane e siamo rimasti con un portiere solo giovane e non avevamo voglia di bruciarlo. La motivazione della società è stata quella di prendere un portiere d'esperienza".
Sicuramente l’arrivo di Ricci, ci garantisce grande esperienza tra i pali, viste le oltre 70 presenze in Serie C.
"Ho avuta paura, ripeto, di bruciare le tappe per i ragazzi più giovani. Ricci si è messo subito a disposizione della società e della squadra, ovviamente poi il mister farà le sue scelte su chi sarà o meno il titolare".
Nel turno passato il pari contro la Virtus Verona, con qualche errore arbitrale di troppo, come detto da lei in sala stampa.
"Io non mi arrabbio mai. Una partita così tranquilla, due tripli cambi, due cambi normali, una sola interruzione. Non mi sono tornati i 7 minuti di recupero, oltretutto in questo tempo è stato assegnato un calcio di rigore, che rivendolo dieci volte non ci sta. Chiedo solo un pò più di fortuna, mettiamola così".
La vittoria manca da quasi un mese, cosa si aspetta dai suoi nelle prossime uscite?
"Non vinciamo dal derby. Non siamo riusciti a bissare subito dopo, ai miei manca un pizzico di fortuna. Le prestazioni di Trieste e in casa contro la Virtus Verona, potevamo portare a casa sei punti, invece ne è arrivato solo uno. Credo che se le prestazioni saranno uguali a queste, porteremo a casa più punti di quanto ne servono per la salvezza. Le prestazioni ci sono".
Tornando a qualche mese fa, esonererebbe ancora miste Pochesci?
"Ormai il passato non si può cambiare. Guardo alle prossime cinque partite che avremo e che sono convinto che mister Pochesci le prepareà al meglio. Non parlo del passato, la società sta mettendo in grado tutti di preparare le partite al meglio".
Questione riforme: cosa ne pensa a riguardo? Quale potrebbe essere la scelta più giusta?
"Si parla di B2, B1, semiprofessionismo. La mia idea è che a mio avviso non andava eliminata anni fa la C2. La C2 semiprofessionistica faceva ambientare le squadre di D tra i grandi. Dopo, sarebbero opportuni due gironi di C1. Serve un campionato che faccia da cuscinetto tra dilettanti e professionismo, per preparare le squadre che vogliono affacciarsi a questo. Poi se si chiama B2, C2, C1 non cambia. Il salto dalla D alla C è sempre grande: i costi sono elevatissimi".


