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Renate, Abbate a TLP: "Entusiasmo ed umiltà per inseguire il sogno promozione"TUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
domenica 15 maggio 2011, 15:00Interviste TC
di Massimiliano Marino
per Tuttoc.com

Renate, Abbate a TLP: "Entusiasmo ed umiltà per inseguire il sogno promozione"

Gigi Abbate ed il Renate: un rapporto di collaborazione instauratosi ai primi di gennaio, quando il momentaneo abbandono di Massimo Crippa dal ruolo di direttore sportivo costrinse la società neroazzurra a rimpiazzarlo. La decisione ricadde sulla persona che la scorsa stagione portò una società quale il Legnano addirittura in finale play-off; play-off che l’esperto d.s. si appresta nuovamente a vivere, questa volta con la società brianzola, per inseguire il sogno chiamato Prima Divisione. TuttoLegaPro ha deciso di intervistarlo in esclusiva per verificare le sensazioni imperanti a pochi giorni dal via della post-season.

Quando è stato il momento in cui ha capito veramente che il quinto posto non potesse essere più un’utopia?

“Diciamo domenica scorsa, quando il triplice fischio finale sancì la vittoria contro il Montichiari e il matematico approdo ai play-off. Certamente la speranza di riuscire a conquistare un dignitoso piazzamento come questo c’è sempre stata ed è progressivamente cresciuta domenica dopo domenica quando la classifica iniziava a farsi interessante incrementando dunque le nostre possibilità di poter ambire ad un traguardo storico”.

Un traguardo, appunto, conquistato attraverso una politica imperniata sull’utilizzo dei giovani….

“Un aspetto che ci ha appagati molto, soprattutto in relazione ai risultati ottenuti. Il fatto che la differenza l’abbiano fatta quei tre-quattro giovani che si sono meritatamente conquistati la maglia da titolare giocando con una certa regolarità è stato gratificante. Anche se, a dirla tutta, indico l’organizzazione del gioco quale la nostra arma vincente e questo è solo merito dell'allenatore che ha fatto un grandissimo lavoro anche sotto il profilo tattico: non a caso, il suo nome è sul taccuino di molti club. Non dimentichiamoci, inoltre, il contributo degli esperti che abbinato a quello dei giovani e del mister hanno sicuramente dettato quella continuità di risultati che ci ha portati fino a questo punto”

Quali sono, secondo lei, gli ingredienti che dovrebbero spingere le varie società ad adottare questa politica?

“Penso che ogni società debba costruirsi i suoi modelli in funzione agli obiettivi da raggiungere. Chiaramente, un club che vuole ambire ad un traguardo prestigioso farà affidamento ad una politica ben differente da quella di una squadra che si pone obiettivi più magri anche se, in entrambi i casi, la linea verde va assolutamente presa in considerazione. E’ normale, poi, che una società quale il Renate abbia adottato questa filosofia in contrapposizione, per esempio, a Pro Vercelli o Lecco che ne hanno abbracciata un’altra”.


Con che spirito affronterete la Feralpi Salò? Il fatto che gli scontri diretti in campionato siano a vostro favore alimenta e accresce le possibilità di passare il turno?

“A dir la verità, la Feralpi è una squadra che ci spaventa moltissimo ma noi non dobbiamo assolutamente perdere quell’umiltà che ha caratterizzato il cammino di una stagione intera perché è vero che sulla carta siamo inferiori a loro ma è pur vero che abbiamo dimostrato a tutti di poter competere con chiunque. Lecco, Pro Vercelli, Pro Patria e Feralpi Salò stesso ne sanno qualcosa. Inoltre, il fatto di sentirsi meno pressioni addosso rispetto alle altre può diventare un vantaggio".

Un Renate che, alla luce della disputa play-off, acquisterà sicuramente grande visibilità per quanto concerne le operazioni di mercato. A tal proposito, si è già mosso qualcosa?

“Per adesso stiamo aspettando di conoscere la nostra futura categoria di appartenenza e solo allora, in comune accordo con la società, getteremo le basi ed imposteremo un progetto valido".

Quali giovani reputa ormai pronti al definitivo salto di categoria?

“Li voglio citare tutti perché sia Gualdi che Cerea, Campinori, Gianola e Bergamini hanno l‘età giusta e le qualità per poter ambire alla Prima Divisione”.

Per quanto riguarda il suo futuro, so che ha firmato fino al termine della stagione. Quale è la volontà sua in merito?

“Credo che i presupposti per poter proseguire questa collaborazione non manchino di certo. Ho appreso dai vari discorsi societari che avrebbero piacere di potersi avvalere ancora del mio contributo e all'orizzonte non intravedo problemi che possano ostacolare la mia permanenza in questa società”.

Magari si sta guardando intorno…

“Ogni persona è animata dall’ambizione di vincere ma tantissime volte la possibilità di lavorare secondo le aspettative personali abbinata al grado di soddisfazione altrui la si ottiene in una realtà serena e tranquilla come questa. Ho vissuto un’esperienza come quella di Legnano negativa sotto il profilo gestionale ma sicuramente soddisfacente dal punto di vista dei risultati: per questo motivo ci terrei a ringraziare di cuore tutti quelli che, a cominciare dal Presidente, mi hanno dato la possibilità di vivere un’esperienza gratificante come quella di quest’anno. Ho trovato e conosciuto persone eccezionali e di questo ne sono e vado fiero”.

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