Inter, Marotta torna sul 'no' di Lautaro al Barça: "Mostrato grande senso di appartenenza"
Il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky, prima della sfida contro il Real Madrid valevole per la 1^ giornata della League Phase di Champions.
L'inizio qui è un bel sogno.
"Abbiamo l'obbligo di dare il massimo, anche in partite come quella di stasera. Abbiamo il diritto di sognare e ogni tanto i sogni si realizzano".
L'Inter non ha ceduto Lautaro: ci racconta un retroscena?
"Il comportamento di Lautaro è stato esemplare, ha manifestato senso di appartenenza evitando qualsiasi tipo di negoziazione con il Barcellona. Tra i due club c'è stato un confronto ma non negoziazioni. Per vincere c'è bisogno di giocatori come lui".
Buon momento per sfruttare le assenze del Real?
"Bisogna sfruttare la situazione, ma anche gli 11 del Real che vanno in campo sono importanti e farebbero i titolari in tantissime squadre. Il livello è sempre superiore al nostro, ma dove non riusciamo con la qualità e la tecnica ci proveremo con la forza agonistica".
Soddisfatto della crescita e dei ricavi?
"Il Real è da tempo la squadra più forte al mondo, sia a livello sportivo che in termini di fatturato. Con il nuovo stadio ha incrementato i ricavi, c'è un gap con l'Italia e dobbiamo essere creativi per colmarlo. Siamo quelli che fanno meglio in Italia e manca la ciliegina dello stadio, che può aumentare valori e ricavi".
Dumfries e Mourinho?
"Dumfries l'ho visto emozionato nel ritrovarci e sono contento per lui perché è andato in una squadra forte. Mourinho è la storia dell'Inter, qui ha vissuto una serata indimenticabile. Il Triplete rimane come insegnamento per tutti noi e ancora bravo a Mourinho per quello che sta facendo a Madrid".






