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San Marino, Petrone a TLP: "Ritmo, fisicità e determinazione: ai play-off ce la giocheremo fino alla fine"TUTTOmercatoWEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
mercoledì 18 maggio 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Massimiliano Marino
per Tuttoc.com

San Marino, Petrone a TLP: "Ritmo, fisicità e determinazione: ai play-off ce la giocheremo fino alla fine"

Mario Petrone, tecnico del San Marino, ha le idee chiare: “Siamo consapevoli di dover affrontare la squadra più forte ma ognuno di noi è entusiasta e motivato nell’intraprendere questa scalata e il desiderio e la volontà mia, della squadra e della società di dare e fare il massimo non manca di certo”. Dopo aver fallito quattro anni fa l’aggancio alla finale play-off con la sua Nuorese, il tecnico dei biancoazzurri, intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro, ha intenzione ora di riprovarci.

Innanzitutto, complimenti per il raggiungimento di questo traguardo assolutamente meritato. Una missione compiuta per quello che era considerato uno degli obiettivi stagionali…
“Il nostro obiettivo primario era quello di ottenere il prima possibile la salvezza. Alla luce di un budget assolutamente ridotto prima e del trasferimento di Cesca al Carpi poi, per noi sembrava veramente impensabile aver l’occasione di affacciarsi in zona play-off. Invece, complici i 21p. al termine del girone di andata, ci siamo auto-convinti di potercela fare ed alla fine eccoci qua”.

Un quinto posto frutto di un grande campionato giocato sotto il segno della continuità. Reputa proprio la continuità di rendimento uno dei punti di forza di questa squadra?
“Assolutamente. La continuità è la base per qualsiasi successo, dalla vittoria di un campionato al raggiungimento della salvezza. Siamo stati molto bravi ad aver progressivamente acquisito questa continuità di rendimento che, eccetto il periodo pre-natalizio, siamo riusciti a consolidare anche in un girone di ritorno per noi piuttosto complicato. Mi ritengo assolutamente soddisfatto in quanto, nonostante ci fossimo dovuti adattare ad una realtà costituita da squalifiche ed infortuni e, di conseguenza, cambiare assetto tattico, nessun avversario è riuscito a metterci sotto. Anche nei momenti di difficoltà, infatti, non abbiamo mai perso quell‘impegno e quella determinazione che poi ha caratterizzato la nostra stagione“.


Qual è stato il momento in cui ha veramente avuto la consapevolezza che la squadra avrebbe raggiunto almeno il quinto posto?
“Indicherei tre momenti importanti: la quint’ultima giornata (l’1-0 contro il Celano, ndr); l’ultima di andata (l'1-1 contro la Carrarese, ndr) che ha accresciuto in noi quell’entusiasmo, quella motivazione e quel desiderio di affrontare in maniera più convinta il girone di ritorno e infine la penultima giornata (lo 0-0 a Chieti, ndr), il match della consacrazione nel quale, dal punto di vista tattico, non abbiamo sbagliato nulla“.

Cosa si aspetta adesso dalla squadra?
“Contro la Carrarese, specialmente contro la Carrarese non ci deve assolutamente mancare la prestazione. I play-off rappresentano per noi una vetrina importante, un’occasione irripetibile per poter mettere in mostra le nostre qualità. A luglio avevamo messo a punto un progetto imperniato sia sull’utilizzo dei nostri giovani, sia di quelli che arrivavano dalla Primavera di altri club sia di coloro che si apprestavano a compiere il salto dalla serie D, il tutto per salvare il budget. Ebbene, siamo riusciti ad arrivare fin qui: ora siamo la squadra più giovane in tutta Italia ad aver raggiunto un simile traguardo e questo per tutti noi è sinonimo di grandissima soddisfazione. Ci sentiamo veramente orgogliosi e spero che tutto questo entusiasmo creatosi si riversi nei play-off”.

La Carrarese è la squadra più indicata alla vittoria finale anche se, dopo i due pareggi rimediati in campionato, fa sicuramente meno paura...
“Se dovessimo pareggiare due partite saremmo eliminati: è questa la nostra paura. Dobbiamo disputare due prestazioni perfette sperando di portarne a casa una. Dal punto di vista tecnico siamo assolutamente inferiori: dobbiamo perciò correre e sudare per 180’ e a quel punto conosceremo il responso finale. Ma siamo comunque convinti di potercela giocare”.

Come impronterà la gara di andata? Punterà subito alla vittoria oppure prediligerà giocarsi il tutto per tutto in Toscana?
“L’importante è non uscire sconfitti subito la prima partita. La Carrarese è forte, ha quasi sempre segnato in ogni partita, davanti ha giocatori come Gaeta assolutamente pericolosi e l’importante per noi è non subire gol, non concedere loro nessun episodio e, dal punto di vista mentale, cercare di non soccombere”.

Quale pensa possa essere l‘arma in più di questa squadra?
“L’entusiasmo. Viviamo in uno stato d’animo differente rispetto a quello dei nostri avversari: noi non abbiamo pressioni, non sentiamo emotivamente il confronto con la Carrarese ma siamo semplicemente desiderosi di cogliere quest’occasione unica. Ho una squadra interessantissima, costituita da ragazzi che vogliono consacrarsi in questa categoria e sono certo che ai play-off metteranno in mostra tutte quelle qualità espresse durante l’arco della stagione”.

Quanto è vivo in lei il desiderio di riprovare questa scalata dopo la delusione di quattro anni fa con la Nuorese e quale insegnamento ha tratto da quella sconfitta?
“Ogni partita fa storia a sé. Quella era una squadra completamente diversa, molto esperta, tanto che vantava 4-5 giocatori over 35. Siamo arrivati a fine stagione con parecchi problemi fisici e, nonostante fossimo la squadra forse più forte, siamo usciti subito dopo il 2-0 di Crema dove sbagliammo veramente l’impossibile. Il calcio è fatto di episodi. Ora siamo noi ad incontrare la squadra più forte e dobbiamo sopperire al divario tecnico mettendo in campo ritmo, fisicità e determinazione: mi auguro possa bastare per raggiungere la finale”.

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