Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Il Punto
Cesare di Cintio: "Iscrizioni mancate e fallimenti sportivi possono esser evitati solo da veri manager"TUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
martedì 31 maggio 2011, 18:00Il Punto
di Cesare Di Cintio
per Tuttoc.com

Cesare di Cintio: "Iscrizioni mancate e fallimenti sportivi possono esser evitati solo da veri manager"

Nato il 01.07.1972, avvocato, ha collaborato con l'Università di Bergamo alla Cattedra di Diritto Privato e quella di Procedura Penale. Ex dirigente del Monza. Si occupa di diritto, management ed economia dello sport.

Gentili lettori,
molte società sono in tensione in vista delle iscrizioni ai campionati di Lega Pro e, per alcune di queste, è già cominciata la corsa allo sponsor ( o alla cordata) dell’ultima ora per tentare di tamponare qualche falla nei bilanci per potersi presentare ai nastri di partenza della prossima stagione seppure con il “fiato già corto”.
Tuttavia, vorrei evidenziare come le responsabilità della crisi attuale, a mio giudizio, non possano soltanto esser addebitate alla “politica del pallone” che, senza dubbio, non è stata in grado di impostare strategie volte a valorizzare lo spettacolo che viene offerto, ma anche alle società in alcune situazioni.
Del resto “la croce di fa con due legni” ed, in questa sede, è il caso di illustrare la situazione attuale senza ipocrisie di sorta.
Se lo scorso campionato non si sono iscritte alla Terza Serie ben 22 società professionistiche ed i campionati sono ripartiti monchi per la presenza di 85 squadre anziché 90 un motivo ci sarà….
Se nel torneo appena concluso ha trionfato la “squadra delle penalizzazioni” esisterà una ragione anche in questo caso…oppure no??
la realtà è che serve preparazione manageriale e professionalità calcistica nell'attuale momento di crisi.
Ed allora è il caso di ribadire che, forse, alcune società anziché rincorrere persone che “portano sponsor” , alle cui condizioni poi devono sottostare, farebbero meglio ad investire sui soggetti che portano qualità che, invece, potrebbero migliorare il funzionamento aziendale, da un lato, e lo spettacolo calcistico, dall'altro.
I professionisti di ogni settore ( tecnico o aziendale) esistono ma il loro problema oggi è che, non occupandosi di sponsorizzazioni o, meglio, non “portando” sponsorizzazioni come bagaglio alla società, hanno poco appeal su alcuni sodalizi.


Del resto i managers (della scrivania e della tecnica calcistica) impegnano le loro risorse giornaliere ad aggiornarsi e ad accrescere la loro professionalità e non a cercare sponsorizzazioni che, invece, è attività di cui dovrebbero occuparsi gli uffici marketing che, in Lega Pro, ormai sono in via di estinzione.
È inutile, pertanto, pensare di risolvere i problemi delle società con i “portatori di sponsors” ai quali in cambio di una “boccata di ossigeno” economica bisogna poi riconoscere delle cariche societarie che, invece, esigerebbero grande preparazione e cultura.
Questa pratica, assai comune, in realtà rappresenta l'inizio del baratro per la società sportiva poiché, se da un lato, è vero che può dare respiro alle casse dell'ente nell'immediato, dall'altro, si rischia di assegnare una carica a chi ( forse) in regime di meritocrazia non l'avrebbe mai potuta nemmeno sognare.
Eppure, come più volte detto, le persone di qualità esistono e sono professionisti di grande valore calcistico dei quali il sistema della Lega Pro avrebbe bisogno per dare qualità ai campionati che oggi, in troppi casi, sono disputati da una classe dirigente ormai inadeguata alle esigenze del calcio moderno che pretende competenza aziendale e tecnica.
Ed allora mi auguro che i Presidenti possano leggere e riflettere su quanto argomentato poiché solo i progetti con contenuti solidi sono destinati a resistere nel tempo solo se gestiti da professionisti mentre l'assenza di programmazione e preparazione porta solo al fallimento.
                                            

Altre notizie