Nocerina, la scommessa del diesse Pastore si chiama Picci
Non è un nome altisonante quello di Antonio Giulio Picci (26) ma per il bomber dell'Hintereggio parlano i numeri. Quattro stagioni in Serie D con 74 reti all'attivo e numerosi premi come giovane rivelazione del palcoscenico dilettantistico fanno di lui un lusso per la categoria. Su di lui si sono mosse numerose squadre, tra cui tante nobili decadute come il Messina, ma l'ex Bari potrebbe finalmente approdare in una realtà professionistica come quella della Nocerina. Proveniente dal settore giovanile dei galletti ha preferito mettersi in evidenza in D per una questione prettamente economica, tra i dilettanti infatti vige una tassazione completamente differente rispetto ai professionisti ed è per questo che molti calciatori preferiscono rimanere in D anzichè approdare in realtà superiori. Dal 7 Luglio però il calciatore si aggregherà con il gruppo rossonero e sarà sottoposto al giudizio del duo Pastore-Auteri. Bomber di razza, capace però anche di giocare sull'esterno, Picci è un classe 1985, già visto in Calabria alla Vigor Lamezia ma esploso con la maglia del Castel San Pietro chiudendo l’annata con sedici gol all’attivo e tante prodezze. Nella scorsa stagione è stato uno dei punti fermi dell'Hintereggio andando a segno per diciotto volte e mettendosi in mostra con giocate d'alta scuola. E’ un attaccante dai grandi colpi, un giocatore capace di risolvere la partita in qualsiasi momento con una giocata di qualità.
Per questo motivo sul calciatore c’è stato il pressing di numerose società ambiziose, vedi Taranto e Messina. Adesso la grande occasione con la Nocerina che potrebbe consentire al ragazzo di calcare un palcoscenico importante come la Serie B. "E' un'esperienza bellissima", ha detto Picci, "ed è giunto il momento di farmi valere e di mettermi in gioco. Nocera è una piazza importante con una tifoseria molto calda, spero di poter stupire Pastore durante il provino e di guadagnarmi una conferma. Volevo però ringraziare il direttore per la possibilità ed il mio procuratore Francesco Milasi". Una storia, quella di Picci, che ricorda quella di tanti altri giovani messisi in mostra sui campacci di periferia e poi volati direttamente in categorie superiori, Cristian Bucchi, Fabio Grosso o Marco Materazzi solo per citare i più famosi. Recente il caso di Domenico Zampaglione, classe ‘86, 31 reti in 34 gare con la Valle Grecanica nel girone I della Serie D ed acquistato dal Chievo Verona.


