Petrone: "Reggiana e Spezia una spanna sopra nel girone B"
Mario Petrone, ospite della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb, ha offerto una panoramica completa sui tre gironi di Serie C, appena partiti tra campionato e prime giornate di Coppa Italia. Dai pronostici sulle squadre favorite alle valutazioni sui singoli giocatori, il tecnico non si è sottratto ad alcuna domanda.
Che tipo di girone è quest'anno il girone B?
"È un girone molto competitivo, anche perché ci sono delle squadre che l'anno scorso hanno perfezionato l'organico sull'esperienza dell'anno scorso. La Torres non può sbagliare la stagione, non può ripetere quella dell'anno scorso, idem la Sambenedettese". Petrone ha aggiunto un pronostico personale: "La Reggiana, con dei valori soprattutto in attacco e con Tesser in panchina, penso possa fare molto bene. Reggiana e Spezia sinceramente le vedo una spanna in più, se parliamo di pronostici, però è presto". Nel mirino anche Pescara, Ravenna e l'Atalanta Under-23, definita una squadra "che sa dare fastidio".
Come giudica invece il girone C, con tante big storiche in difficoltà?
"È un girone molto anomalo, perché quelle grandi piazze sulla carta a livello storico e qualitativo stanno attraversando momenti complicati. Basti guardare al Bari, al Catania, al Cosenza". Petrone ha spiegato il fenomeno con l'esperienza personale vissuta ad Ascoli: "La pressione la vince su tutto, perché non è facile giocare nelle grandi piazze". Sguardo positivo invece sul nuovo corso del Foggia: "Spero che sia veramente l'anno di un inizio di un progetto che possa dare la svolta". Elogio anche per Picerno, Monopoli e soprattutto Casarano: "È una bella realtà, un bello organico, Patierno è entrato subito decisivo".
E per quanto riguarda il girone A?
"I biancazzurri dell'Union Brescia hanno dei valori inequivocabilmente superiori rispetto agli altri, hanno già vinto le prime due gare di campionato e qui l'obiettivo deve essere solo vincere il campionato, perché non vedo alternative francamente". Petrone ha ricordato le radici del club, erede della storia della Feralpisalò: "Sono partiti con una cattiveria agonistica diversa rispetto all'anno scorso". Attenzione anche a Cittadella, Treviso e Trento, quest'ultimo guidato da Tabbiani.
Passando ai singoli, che stagione si aspetta da Guccione al Pescara?
"Non li vedremo pesare, i 34 anni, perché è un ragazzo serio. Sono convinto che sia uno di quei giocatori che trascinerà il Pescara a fare una grande stagione".
E su Cosimo Patierno al Casarano?
"Cosimo deve stare al centro del progetto, è un ragazzo che se si sente responsabilizzato diventerà il trascinatore. È un giocatore che dal punto di vista tecnico non ce n'è, uno dei pochi che riesce ancora ad attaccare l'uomo senza problemi".
Infine Massimo Coda, arrivato al Catania a quasi 38 anni: può ancora essere decisivo?
"Lo paragono un po' ad Altinier, che ho avuto ad Ascoli quando era un po' avanti con l'età: il bomber non dimentica come fare gol. Spero che il Catania imponga da subito un modo di giocare nella metà campo avversaria, con padronanza tecnica e tattica, e credo che così Massimo potrà dare il suo contributo senza problemi".






