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Triestina eterna incompiuta. Bari primo ma stadio vuoto: che succede? Caro Braglia, la serenità è requisito determinante per raggiungere gli obiettiviTUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoSalernitana.com
sabato 12 febbraio 2022, 00:00Il Punto
di Luca Esposito
per Tuttoc.com

Triestina eterna incompiuta. Bari primo ma stadio vuoto: che succede? Caro Braglia, la serenità è requisito determinante per raggiungere gli obiettivi

Editoriale di oggi incentrato quasi esclusivamente sui risultati dell'ultima settimana e sul rendimento di alcune squadre che stanno deludendo le aspettative. Il focus sul girone A, ad esempio, si apre con la Triestina, eterna incompiuta che rischia anche quest'anno di invalidare tutte le premesse di inizio stagione. Nulla contro Bucchi, ci mancherebbe, ma nel recente passato sono stati esonerati Pillon e Gautieri per risultati non certamente peggiori. Già da tempo si vociferava di un ribaltone tecnico, chiaramente però ormai le distanze dalla vetta sono siderali e fa riflettere che ci sia un margine così enorme su un SudTirol che non ha investito le cifre della Triestina, ma che sta dimostrando quanto continuità e programmazione possano fare la differenza. Eppure stiamo parlando di un club con ottimo seguito di pubblico, guidato da un factotum come Mauro Milanese che ogni anno riesce a formare il giusto mix tra giovani ed esperti e di una proprietà che non ha mai lesinato sacrifici economici. I tifosi sono esausti, la lettera aperta inviata alla società e ai giornali fa riflettere. "5 anni in fotocopia, nessuno ci mette la faccia e ci dà rassicurazioni" in estrema sintesi il pensiero della curva.

Sempre nel girone A il SudTirol stecca la gara con la Virtus Verona, ma resta saldamente in vetta con ampio margine sul Padova: come detto non è comprensibile la scelta dei biancoscudati di cambiare direttore sportivo in pieno mercato e con trattative virtualmente concluse e che poi sono inevitabilmente saltate. Una menzione per mister Galderisi che, alla guida del Mantova, sta ottenendo buoni risultati anche grazie ai gol di un rinato Monachello. Conferma del fatto che in inverno le rose non vanno rivoluzionate ma basta aggiungere 2-3 tasselli giusti al posto giusto. Nel raggruppamento B, dopo un botta e risposta a distanza anche "strategico" sul tema arbitrale, il Modena si ritrova in vetta alla classifica da solo. Incredibile il cammino dei ragazzi di Tesser, abili a piegare il Cesena e a distanziare una Reggiana fermata sullo 0-0 dalla Carrarese, ma che merita comunque applausi a prescindere. Troppo tardi, invece, per due big come Pescara ed Entella che stanno crescendo, ma al massimo potranno ambire ai playoff. In Abruzzo il presidente Sebastiani dovrebbe fare chiarezza una volta per tutte, non vorremmo che i continui proclami su cessioni e volontà di disimpegnarsi possano incidere sulla programmazione. Parliamo di un presidente che ha dato tantissimo al calcio pescarese, ma che ora deve decidere quale sarà il futuro di un club che deve ambire a posizioni di classifica ben diverse.

Nel girone C notiamo ancora un po' di nervosismo da parte di Braglia ad Avellino, le liti con giornalisti e alcuni calciatori stanno diventando frequenti e in un ambiente caldo e mediaticamente seguito come quello irpino non aiutano affatto. La rosa è discreta, il campo dirà se superiore o inferiore a quella che ha sfiorato la B pochi mesi fa, ma la serenità è requisito determinante per raggiungere gli obiettivi. Foggia ne è l'emblema. Da quando c'è stato il caso Pavone, la squadra non riesce più a vincere una partita e anche in casa sta facendo fatica contro avversarie alla portata. La cura Zeman ha sortito effetti, sia chiaro, ma il mercato non eccelso di gennaio ha costretto tutti a fare un passo indietro rispetto ai proclami di inizio stagione. E' stata comunque una giornata di sconfitte inattese. Il Monopoli di quest'anno è altalenante, il Palermo con Baldini non ha svoltato, il Bari ha perso in casa con il Messina ma tutto sommato non è cambiato nulla in vetta e riteniamo che i pugliesi abbiano già un piede e mezzo in B. Nota stonata l'assenza di pubblico, con circa 5000 spettatori in uno stadio enorme e un clima incredibilmente freddo nonostante risultati e investimenti.