A Padova in un mese è cambiato tutto: ds e allenatore. La piazza fatica ad accettare la categoria, ma serve un miracolo per la Serie B diretta
Nell’arco di un mese a Padova tutto è cambiato. Se il 23 gennaio scorso era arrivato l’avvicendamento fra Sean Sogliano e Massimiliano Mirabelli sulla poltrona di direttore sportivo è notizia di queste ore invece il cambio in panchina con Massimo Pavanel esonerato dopo il pari di Trento (il secondo nelle ultime cinque gare, stesso andamento della capolista SudTirol) e l’arrivo, molto probabile, di un Massimo Oddo alla caccia del rilancio dopo le esperienze non felici con Udinese (esonerato ad aprile dopo solo sei vittorie in 22 gare), Crotone (appena sette gare con zero vittorie), Perugia (dove venne esonerato per poi essere richiamato retrocedendo ai play out) e Pescara (nove gare con un successo).
L’ex terzino sarà chiamato a un’impresa ai limiti del possibile come quello di rimontare otto punti a un SudTirol che sembra solidissimo e viaggia con il passo spedito verso la prima Serie B della sua storia. Con undici partite a disposizione servirebbero diversi passi falsi da parte degli altoatesini, e un filotto di successi da parte dei biancoscudati, per riaprire il discorso promozione diretta. Quella promozione diretta che sfuggì in maniera incredibile e clamorosa un anno fa quando il Perugia riuscì nel sorpasso, seppur chiudendo a pari punti, dopo un lungo inseguimento ad avere la meglio sulla squadra di Mandorlini.
A Padova c’è il rischio di un’altra stagione fallimentare, come sarebbe senza la promozione in Serie B, che potrebbe far salire ulteriormente la temperatura in una piazza storica e ambiziosa che fatica ad accettare la categoria e che ai primi risultati negativi va in ebollizione mettendo una pressione a squadra, allenatore e società che non è semplice da gestire e che può schiacciare anche i protagonisti più navigati ed esperti. Anche perché sulla carta i biancoscudati sono la squadra più forte del Girone A, ma è attardato su una squadra come il SudTirol che si è dimostrata compatta e micidiale fino a questo punto. Un fatto che ha creato ancora più malcontento in terra veneta. Ora toccherà a Mirabelli e, probabilmente, Oddo provare a cambiare la marcia, riportare serenità ed entusiasmo nella città del Santo e provare un vero e proprio miracolo sportivo.


