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INTERVISTA TC - Piacenza, Cosenza: "Crediamo fortemente nei playoff"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 1 aprile 2022, 14:30Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Piacenza, Cosenza: "Crediamo fortemente nei playoff"

Per parlare del momento attuale del Piacenza i microfoni di TuttoC.com hanno intervistato il difensore biancorosso, Francesco Cosenza: "Ultimamente non siamo stati una squadra equilibrata, per delle vicissitudini legate a tanti infortuni. Difficilmente ci siamo potuti allenare a pieno organico e in parte anche per l'età giovane del nostro gruppo abbiamo alternato risultati importanti a sconfitte che non meritavamo come ad esempio quella di Fiorenzuola. Questo ha fatto sì che la classifica non ci sorrida come prima".

Sul piano personale come ti senti?
"Arrivo da un infortunio che purtroppo in questo sport ci sta: sembra che alla sofferenza non ci sia mai fine ma sono un positivo di natura. Ho lavorato benissimo con preparatori e dottori per rientrare il più velocemente possibile. Abbiamo accorciato i tempi di qualche settimana. Sono fiero di questo e mi metto a disposizione di allenatore e compagni per dare una mano in questo finale".

Con l'AlbinoLeffe che partita sarà?
"E' uno spartiacque importante, siamo consapevoli di giocarci un posto nei playoff con una diretta concorrente che è in un momento di forma e come noi è formata da giovani interessanti e qualche certezza come Cori e Manconi che conoscono bene la categoria. Sarà un bel test per noi, forse per la prima volta è uno scontro diretto che vale i playoff e siamo a conoscenza dell'importanza di questo match".

Credete in un piazzamento nei playoff?
"Crediamo fortemente nei playoff perchè bisogna dare seguito a quello che di buono è stato fatto. Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, si stanno gettando delle basi per ambire a qualcosa di importante, che sia questo o il prossimo anno. Siamo obbligati a crederci fino alla fine e dare tutto perchè disputare i playoff significa dare una soddisfazione ai nostri tifosi e quando si gioca per vincere hai stimoli diversi, cambia tutto".

Cosa fa la differenza negli spareggi promozione?
"Nei playoff si azzera tutto, si riparte da zero come se fosse un altro torneo nel quale non esistono partite scontate. La differenza la fa la questione mentale, essere abituato a giocare un certo tipo di partite e soprattutto il lato atletico e fisico di come si presentano le squadre. La storia dice che tante volte a vincere non sono le prime o le seconde, vedi i casi di Cosenza e Como negli ultimi anni. Il nostro grande obiettivo è quello, dobbiamo crederci".

Chi la spunterà tra Sudtirol e Padova?
"Il campionato si è riaperto, stiamo parlando di due grandissime compagini formate da giocatori di categoria superiore che hanno un progetto serio da anni e tentano di vincere il campionato. Giustamente si trovano a lottare fino alla fine. Il Padova dopo il cambio di allenatore ha cambiato marcia, ci sta qualche passo falso da parte del Sudtirol perchè è stata una macchina da guerra finora. Con lo scontro diretto si deciderà tutto anche se per adesso è ancora in vantaggio la formazione altoatesina. Quel punto in più può fare la differenza a quattro giornate dalla fine".

Taranto e Grosseto riusciranno a salvarsi?
"Seguo sempre le mie ex squadre, conosco meglio la piazza di Taranto dove sono stato un anno mentre a Grosseto soltanto sei mesi. Sono in difficoltà, parliamo di due piazze molto importanti: Taranto ha un seguito di tifosi notevole che mette una pressione al di sopra della categoria. Sono stati falcidiati dal Covid che è una componente determinante rendendo le cose più complicate. Faccio il mio augurio affinchè possano raggiungere entrambe la salvezza. Sicuramente il Taranto ha qualche possibilità in più perchè è messa meglio in classifica ma dovrà lottare fino alla fine visto che il girone è molto duro mentre per il Grosseto la situazione è abbastanza complicata. Nel loro dna c'è il fatto di non mollare mai ma la situazione si è fatta seria. Non erano partiti con questo obiettivo e adesso dovranno fare una grande impresa".