DS Cerignola: "Bene i playoff, ora cercheremo di migliorare"
Il direttore sportivo dell’Audace Cerignola Elio Di Toro, durante il suo intervento a Tmw Radio, ha parlato dei progetti del club nella rubrica A Tutta C
Sul piano del marcato si è parlato di un interessamento per Fabrizi in attacco. Come interverrete?
“La valutazione andrà fatta su tutto l’organico, abbiamo anche dei discorsi in essere con giocatori come Malcore e D’Andrea, così come per Vuthaj e Leonetti, che hanno fatto bene. Per quanto riguarda Fabrizi mi è sempre piaciuto, vedremo come operare”.
Che bilancio fa della stagione del Cerignola?
“Abbiamo disputato un campionato in cui abbiamo confermato ciò che era stato fatto l’anno precedente. Gli infortuni ci hanno un po’ penalizzati, ma abbiamo acquisito esperienza e valorizzato molti giocatori. Abbiamo raggiunto anche quest’anno i playoff, ora bisognerà cercare di migliorare”.
Ormai sono tanti anni che opera nel Cerignola, quanto è importante per lei la fiducia della società?
“Io qui sono arrivato alla sesta stagione. C’è tanto confronto con la società dietro i risultati ottenuti. Fondamentalmente, c’è grande sinergia e onestà”.
Quanto è stato importante allestire una rosa con elementi di esperienza, ma non troppo in avanti con l’età?
“È necessario per la vita lunga di un progetto. Abbiamo venduto Achik al Bari per esempio, mentre un rosa anche Capomaggio ha fatto bene. Penso sempre poi che le aziende vivano attraverso l’entusiasmo dei proprietari”.
Ha contato anche l’apporto del pubblico?
“I risultati si raggiungono con l’entusiasmo di tutti, dall’ambiente ai giocatori. Siamo cresciuti tanto e di questo siamo molto contenti”.
Come si vive il mercato in Serie C?
“Bisogna avere le idee chiare, sia per le strategie aziendali che per i discorsi tecnici. All’inizio è stato difficile creare interesse attorno al Cerignola, ma ormai questa è una società che si contraddistingue per il rispetto del lavoro e per la puntualità”.
Dopo tre anni con Pazienza in panchina avete cambiato. Che futuro può avere come tecnico?
“Quest’anno eravamo partiti con Tisci, poi è arrivato Raffaelle, che ha ridato slancio e valori. Ora ha un contratto biennale per programmare in anticipo la prossima stagione. Su Pazienza invece posso dire che l’ho conosciuto già da compagno di squadra. Siamo cresciuti insieme e ha ottenuto tutto con merito. È un passionale e un lavoratore”.


