Brevi: "Ternana anno travagliato, ma paradossalmente esaltante"
Ezio Brevi, ex calciatore e allenatore, è intervenuto a Tmw Radio per parlare di alcuni temi legati alla Serie C, a margine della rubrica A Tutta C
Un commento sulla finale dei playoff d’andata di Serie C?
“Ora sarà un dentro o fuori. Il Vicenza dovrà vincere fuori casa, ma sa essere dirompente. Credo in ogni caso che che giocheranno in maniera propositiva, quando li ho visti mi hanno fatto un’ottima impressione. La Carrarese però è risultata molto solida, potrà gestire il risultato dell’andata”.
La Ternana invece retrocede dalla Serie B.
“È stato un anno travagliato, ma paradossalmente esaltante. L’idea di lavorare con i giovani era affascinante, ciò che aveva fatto ben sperare era stato il fatto di giocarsela anche con le big. Peccato per l’epilogo ai playout, nella partita di Bari sono state mancate troppe occasioni nitide”.
Come ha giudicato l’operato del suo ex compagno di squadra Roberto Breda?
“Ha fatto un girone di ritorno importante. Ha dimostrato di saper fare un buon calcio, non solo difensivo. C’era qualità e una forza d’urto importante, si creavano sempre occasioni. Rimane la delusione, ma era stata data un’identità alla squadra”.
Lei ha giocato anche con D’Aversa, Nicola e De Zerbi, tutti diventati allenatori di livello, se lo aspettava?
“Le loro avventure in panchina sono nate da idee e filosofie assorbite nei percorsi che abbiamo fatto. Sono molto contento per loro, mentre io preferisco non avventurarmi più per l’Italia nel mondo professionistico. Anche Vanoli quest’anno ha fatto bene, con lui ho giocato in Interregionale”.
Qual era di questi quello che l’ha sorpresa di più?
“Davide Nicola, non l’avrei mai detto. Era un giocatore anarchico, con uno spirito ribelle, mentre ora porta avanti un medito rigoroso. È proprio vero che la panchina ti cambia. Un altro così era D’Aversa, che a sua volta ha ottenuto risultati importanti”.


