Dt Recanatese: "Noi seguiamo le regole, Ancona senza valori morali"
La Recanatese non ci sta e accusa l'Ancona. Il club dorico ha presentato la domanda di iscrizione pur sapendo che verrà bocciata, chiudendo così le porte alla possibile riammissione dei giallorossi che, per bocca del direttore tecnico Josè Cianni, si sfogano dalle colonne del Corriere Adriatico: "C'è delusione e amarezza, la schifezza di quello che è successo è a dir poco abominevole. Intanto è struggente quello che sta passando la città di Ancona, presa in giro in tutta Italia, una tifoseria che non merita assolutamente tutto questo. Mi domando come si possa permettere di presentare una domanda di iscrizione prima di aver dimostrato di aver pagato gli stipendi, è una follia di questo paese e del sistema che sta a monte. Non è un autogol per il calcio marchigiano, mi sembra non avere nessun valore etico e morale per un intero territorio. Qualsiasi dirigente sa che una domanda incompleta sarà bocciata, presentarla in questo modo significa solo essere degli indegni". Cianni continua: "Avevo ripreso forza e coraggio dopo il gol che ci ha condannati alla D al 94', l'ho persa nuovamente il 4 a mezzanotte, perché sono venuti meno tutti i valori dello sport sanciti e sottoscritti dalle N.O.I.F., quali lealtà e correttezza. Noi siamo retrocessi sul campo, mentre l'Ancona ha avuto una rosa e uno staff che non poteva permettersi economicamente. Noi troppo piccoli per poter restare tra i grandi? A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Non ci voglio pensare, perché altrimenti verrebbero spazzati via tutti i valori in cui credo".


