Turris, risolto il rebus iscrizione: si attende il via libera alla fideiussione
Seppur sul filo di lana, la Turris sembrerebbe aver risolto tutti gli ostacoli per l'iscrizione la prossimo campionato di serie C. A rivelarlo è l'edizione online de Il Mattino. Decisivo sarebbe stato il ruolo di Ettore Capriola, nome nuovo nel calcio e poco conosciuto anche in città, pur essendo un torrese doc, tanto da appartenere ad una famiglia di orafi, in una realtà che ha reso la città nota nel mondo per la lavorazione del corallo e del cammeo. Capriola però ha fatto la sua fortuna nell’edilizia, diventando un punto di riferimento nel settore non solo in Campania. È stato lui ad avvicinarsi alla Turris, forte dell’amicizia con il commercialista Ciro Giardino, già inserito con ruoli però assai marginali nell’entourage del club (in particolare nel settore giovanile.
Capriola si è fatto vivo dopo l'inatteso dietrofront di Vincenzo D'Oriano con un primo importante segnale: il versamento di una congrua cifra (stanno a voci di corridoio, quasi la metà dell’intero importo) della garanzia fideiussoria, necessaria per vedersi consegnare dalla Lega Pro il nullaosta alla partecipazione al prossimo campionato. Un’operazione non semplice: la garanzia bancaria infatti doveva essere versata attraverso liquidità alla Banca di Credito Popolare, ma i tempi stretti rischiavano di non coincidere con le necessarie operazioni di verifica antiriciclaggio obbligatorie per versamenti di importo tanto consistenti. Alla fine però tutto sarebbe stato sistemato e gli incaricati della Turris hanno formalizzato un’iscrizione che la settimana scorsa era apparsa a forte rischio.


