Spezia, Evacuo a TLP: "Ho perso tre finali play-off, ora voglio vincere il campionato"
Parli con Felice Evacuo e vieni catapultato in un mondo parallelo, un universo dove ti accorgi che i sogni e le speranze che fin da bambino hai sempre cullato alla fine si realizzano e che non è giusto infrangere le tue aspettative per un'annata no o una delusione passeggera. "Io ne ho vissute ben tre, tutte con la maglia del Benevento e mi riferisco alle tre finali play-off perse che rappresentano il più grosso rammarico della mia vita" rivela in un'intervista esclusiva firmata TuttoLegaPro l'attuale attaccante dello Spezia "ma sono andato avanti e domenica scorsa ho tagliato un traguardo fondamentale per me e per ogni giocatore che si appresta a fare questo ruolo e questo mestiere, ovvero quello dei cento gol nel calcio professionistico. Lì mi sono veramente accorto di aver costruito qualcosa di importante".
Come lo hai festeggiato?
"Offrendo da mangiare e da bere a tutti. D'altronde, simili occasioni vanno festeggiate a dovere e questa per me era una di quelle. Ma sia chiaro: non voglio fermarmi qui".
Anche perchè lo Spezia ha bisogno dei tuoi gol....
"Assolutamente. Prima di essere stato il mio 100°, quello contro il Prato è stato il gol che ha permesso a noi di ritornare a vincere dopo un periodo non certo felice".
Di questi cento gol, quale quello a cui sei più affezionato, vuoi per bellezza vuoi per importanza?
"Sicuramente la doppietta al San Paolo contro la squadra della mia città, risalente ai tempi in cui militavo nella Torres. Essendo io originario di Napoli, quello è e rimane un ricordo indelebile".
Uno sguardo al campionato, fa strano vedere lo Spezia ancoràto a metà classifica...
"E' indubbio che eravamo partiti con ben altri obiettivi. Tanti ci hanno giustamente catalogati come favorita e lo siamo stati fino alla composizione dei gironi, quando ci siamo effettivamente accorti di essere stati inseriti in un girone di ferro. Non cerco e non cerchiamo giustificazioni in tutto questo perchè, a prescidere da tutto, nessuno di noi si aspettava di trovarsi in questa situazione in questo preciso momento. Ma siamo a soli sei punti dalla vetta della classifica e non dobbiamo pensare che il campionato sia già finito".
Forse, il fatto di esservi sentiti la pressione troppo addosso ha giocato brutti scherzi...
"E' sempre difficile giocare quando parti col favore dei pronostici e, dopo 12 partite, vincere non è facile contro nessuno. E' chiaro che il nostro percorso è attualmente al di sotto di ogni aspettativa ma ora dobbiamo rimetterci tutti in riga e assumerci ogni responsabilità per quello che abbiamo combinato. Noi siamo chiamati a vincere, semplicemente non l'abbiamo fatto".
Soprattutto in trasferta.....
"Ce lo siamo domandati anche noi questa astinenza di punti e di vittorie cercando di analizzare la situazione. Non penso ad un problema di personalità quanto al fatto che abbiamo dovuto incontrare squadre forti in campi difficili. E' indubbio che noi siamo chiamati a vincere dappertutto anche perchè le premesse di inizio stagione erano ben altre".
Chi delle dirette concorrenti alla promozione ti spaventa maggiormente?
"Bè, penso a Triestina, Piacenza, Barletta, Frosinone, Cremonese che abbiamo avuto la sfortuna di vedercele inglobate nel nostro girone. Sicuramente, ad oggi, Cremonese e Frosinone hanno qualcosa in più ma il campionato è ancora lungo, ci sono ancora tante partite da giocare e tutto può ancora succedere".
Qualcosa è già successo: l'esonero di Gustinetti. Causa risultati o bolliva in pentola dell’altro?
"No no, ha pagato per i risultati. E' normale che quando si parte con precise aspettative e ci si trova dopo cinque partite con quattro punti ci si interroga su quello che non ha funzionato e su come rimettere a posto le cose. Non sta a me giudicare la sua gestione però escludo la possibilità che all'interno dello spogliatoio ci fossero delle spaccature anche perchè buona parte di noi sono giunti a La Spezia proprio perchè chiamati dal mister, sia sotto sua esplicita richiesta sia perchè li conosceva bene avendoli allenati in passato".
Si è sempre parlato di una tifoseria, quella dello Spezia, che mette grande pressione ai giocatori. Tu l’hai avvertita, e se sì quanto?
"Sì, l'ho avvertita. D'altronde questa è una piazza importante e come tale ha un pubblico molto caloroso. Per quanto mi riguarda, poi, io ho sempre giocato in piazze in cui la pressione era veramente alle stelle. A me personalmente non dà fastidio nè mi disturba nè mi mette eccessivamente pressione, anzi, mi fa solo piacere perchè crea stimoli continui che contribuiscono a darmi quella spinta in più necessaria, magari, per arrivare alla vittoria. Giocare al Picco credo sia solo un vantaggio".
Com'è il rapporto con i tuoi compagni?
"Bellissimo, ho un rapporto buono con tutti. E' un rapporto di uno che vuole imparare tanto da tutti sotto tutti i punti di vista. Giocatori come Mastronunzio e Vannucchi, in questo senso, sono importantissimi. L'aspetto essenziale è saper coesistere e sapersi integrare perchè è la condizione necessaria per risultare decisivi. Ora con il rientro di Iunco e la presenza di Ferretti, che gioca poco però è veramente eccezionale sia come persona che come giocatore, il mister saprà fare le sue scelte".
Si dice spesso che i grandi giocatori, specie attaccanti, non vadano molto d’accordo tra di loro perchè c'è sempre chi vuole primeggiare pestando i piedi all'altro ecc...Essendo tu stato il faro e il punto di riferimento dell’attacco prima all'Avellino e poi al Benevento, il fatto che qui continui ad esserlo ma non in maniera così "esclusiva" ti crea problemi?
"Per quanto mi riguarda, assolutamente no. Anzi, il fatto di poter contare su giocatori importanti ed ottimi compagni di reparto sono solo un vantaggio per me e per la squadra"
Com'è il tuo rapporto con il nuovo tecnico? Su quali aspetti ha dovuto lavorare per invertire la rotta?
"Serena è un allenatore che considero bravo e preparato. Ha dovuto lavorare maggiormente sull'aspetto mentale perché ha trovato davanti a sè una squadra depressa che doveva ancora amalgamarsi. Ora che la nostra condizione atletica sta via via migliorando, posso dire che noi lavoriamo benissimo sotto la sua gestione. Lo reputo all'altezza della situazione: è giovane, ha fame, vuole crescere e, come noi, vincere".
Ultima domanda, il derby con la Carrarese. Credo che a Spezia vi abbiano informati dell’importanza di questa partita: al ritorno dovete vincerla....
"Assoluitamente. Abbiamo perso al 92’ dopo un primo tempo dominato. A noi è rimasto tanto amaro in bocca, ai tifosi anche peggio: sappiamo di aver dato loro una delusione, al ritorno sapremo farci perdonare".


