Treviso, Perna a TLP: "Noi in testa ancora a lungo"
Primo in classifica col secondo miglior attacco del girone. Massimo Perna è la fortuna di questo Treviso: dei 28 gol complessivi, l'attaccante nato a Napoli trentuno anni fa ne ha realizzati ben 8. Se contiamo che il suo compagno di reparto Ferretti ne ha messi a segno 6, di fatto, la metà dei gol complessivi totalizzati dalla squadra veneta arriva proprio dal loro fabbricato. TuttoLegaPro l'ha intervistato in esclusiva.
Massimo, l'estate scorsa si era parlato di un tuo possibile addio da Treviso per motivi familiari nonostante la fiducia accordatati dal club. Era vera questa storia?
"Diciamo di sì. Ho ricevuto qualche proposta da parte di altri club, ho valutato tutto ma alla fine ho deciso di rimanere nella città dove ho conquistato la promozione in Seconda Divisione".
E' un campionato avvincente quello di Seconda Divisione: che ruolo vuole recitare il Treviso?
"Il ruolo di una squadra che vuole puntare in alto. Non ci siamo posti obiettivi: salvi siamo salvi, ora vogliamo ragionare in maniera più ambiziosa pensando di vincere il campionato o, al massimo, agguantare il sesto posto in classifica. Non ci tiriamo certo indietro".
Però il primo posto è più che fattibile....
"Io personalmente ci credo molto. Essendo noi una squadra neopromossa, siamo consci delle difficoltà che possiamo attraversare ma il fatto che siamo in testa dall'inizio del campionato non lo reputo un fatto casuale. Speriamo di continuare così".
Il girone di andata ha evidenziato questo testa a testa tra voi e il Casale: temi che nel girone di ritorno possa inserirsi qualche altra squadra nella lotta al titolo?
"Bè, forse è riduttivo parlare del solo Casale perchè Cuneo e Rimini rappresentano due grosse insidie e poi non dimentichiamoci che dal calciomercato invernale squadre come Mantova e Alessandria ma non solo possono uscirne rinforzate, quindi non precluderei la possibilità che qualche altra squadra possa alla lunga venire fuori".
Cosa ne pensi della formula innovativa che prevede non una ma due promozioni dirette più una tramite i play-off ?
"Sicuramente trasmette più competitività a questo campionato. Speriamo di trarne vantaggio".
Risultati a parte, pensi che il Treviso possa a breve soffrire di vertigini e sentire la pressione delle dirette inseguitrici?
"No, non penso. Questa è una squadra abitutata alle pressioni: anche l'anno scorso ci siamo trovati in una situazione analoga, non credo possa sorprenderci negativamente. E poi questa è una piazza dove non c'è tanta pressione. Stiamo facendo bene, società e tifosi sono contenti di questo".
Siete il secondo miglior attacco del girone: merito anche dell'intesa tua con Ferretti...
"Ci conosciamo da un anno e mezzo, l'anno scorso abbiamo segnato moltissimo, 20 reti lui e 19 io, perciò abbiamo ormai trovato il giusto amalgama e la giusta intesa. Ma poi il merito è di tutta la squadra che ci mette nelle condizioni di fare bene".
A livello personale, quanto punti al titolo di capocannoniere?
"A dir la verità non ci penso più di tanto: ho già vinto col Giugliano questa speciale classifica marcatori anche se non nego affatto che mi piacerebbe replicare il risultato. Anzi, ripensandoci meglio, spero vinca Ferretti il titolo di capocannoniere: è più giovane di me, lui se lo merita".
Una stagione questa che ti sta regalando parecchie soddisfazioni tanto che non è utopistico pensare di superare le diciannove marcature siglate la scorsa stagione. Credi di riuscirci?
"Più che altro lo spero. Il mio obiettivo è di vedere il Treviso ancora a lungo in testa, poi se non farò gol sicuramente sarò di aiuto alla squadra".


