Guffanti a TLP: "Lancio la mia provocazione per i giovani in Lega Pro"
Contattato dalla nostra redazione per un bilancio del 2011 (l'intervista uscirà nei prossimi giorni sul nostro portale, ndr) il nostro editorialista nonchè osservatore dell'Udinese, Riccardo Guffanti, ha voluto lanciare una provocazione per quanto riguarda il problema dei giovani nei campionati professionistici.
Le sue parole sono un sasso nello stagno che, siamo convinti, faranno molto discutere: "Io voglio lanciare una provocazione, la chiamo così perchè è da tempo che la porto avanti, però mai nessuno ha voluto prenderla in considerazione, quindi approfitto di questa intervista per lanciarla nuovamente. La mia proposta è quella di obbligare le società di Lega Pro a far giocare almeno due giovani del settore giovanile della società stessa che siano in quel vivaio da almeno due anni, in modo tale da incentivare le società a occuparsi nuovamente dei propri settori giovanili, ormai completamente abbandonati dalla maggior parte delle stesse, visto che tutte hanno rapporti di partnership, chiamiamolo così, con le società di Serie A. Queste - prosegue Guffanti - gli mandano i propri giovani per farli giocare, disincentivando così le stesse società di Lega Pro a puntare sui prodotti dei loro vivai, perchè in questo modo hanno il contributo della Lega con la regola dei minutaggi. E quindi, in questo modo, è difficile che un giovane di un settore giovanile di Lega Pro possa realmente fare il grande salto. Sa cosa le dico? A me fa specie sentire la Lega 'esultare' dicendo che i giocatori dalla Lega Pro arrivano in A. Ma è normale che sia così, ma non sono prodotti che vengono proprio dalla Lega Pro, ma bensì dei vivai delle società di A. Penso che ci sia ben poco da esserne contenti".


